11 studi (1-11)

60efe5e0774314000775f5ce

11 studi (1-11)

Inventario
M3163
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Tecnica e supporto
matita su carta incollata su cartoncino
Misure foglio (in mm)
290x395
Iscrizioni
disegno 1: 156x86 - Luigi Serra e Attilia Marini /7 sett. Studio Serra Roma
disegno 2: 156x107 - Attilia Marini a Villa Strohl Fer Roma/ 7 settembre 85 Villa Strohl Fern Studio Serra Roma/Sig. Attilia
disegno 3: 157x107 - 7 sett. 85
disegno 4: 144x68 - 7 sett. 85 Roma
disegno 5: 116x65 - 1885 7 sett- Roma
disegno 6: 116x90
disegno 7: 117x81 . Autoritratto/7 settembre sulla opera di camera
disegno 8: 100x57
disegno 9: 66x41
disegno 10: 41x25
disegno 11: 55x40
E. Barberi
Notizie storico critiche
Noto per la sua attività di scultore, Enrico Barbèri ha posseduto anche doti di bozzettista e di arguto vignettista, come dimostra il cospicuo numero di fogli presenti in queste Collezioni. Schizzi veloci ma minuziosi, con cui ritrae volti, espressioni di carattere e paesaggi. In questi fogli si ritrova anche traccia dello stretto rapporto che legava il Barbèri a Luigi Serra, suo maestro e amico fraterno. Proprio il Barbèri si è preoccupato della conservazione e di evitare la dispersione del nucleo di disegni del Serra (n. inv. dal 1542 al 1559), e a essi si è ampiamente ispirato nei modi e nella tecnica, come appare estremamente chiaro nel caso della stesura dell’acquerello.
Questi 11 rapidi schizzi rappresentano tra le altre cose Luigi Serra e la sua allieva prediletta Attilia Marini all'opera nel parco di Villa Fern a Roma. Luigi Serra si è trasferito a Roma nel 1869. Tornato a Bologna nel 1870 esegue la sua prima opera murale le quattro virtù teologali nella volta della chiesa di San Bernardo, ora distrutta. A partire dal 1878 è nuovamente a Roma dove il principe Alessandro Torlonia lo incarica di dipingere nel catino absidale di Santa Maria della Vittoria “L’ingresso delle truppe austriache in Praga dopo la vittoria della montagna bianca”, che termina due anni dopo. Il 1886 lo dedica interamente alla esecuzione dell’ "Irnerio che glossa le antiche leggi” . Sono anni già segnati dalla malattia e dalla prostrazione vissuti nello studio di villa Strohl –Fern e passati a disegnare in compagnia dell’allieva prediletta Attilia Marini e dell’amico Barberi
La Villa Strohl Fern fu acquistata nel 1879 da Alfred Wilhelm Strohl, cittadino francese di lingua tedesca perché alsaziano. La Villa fu disegnata dallo stesso Strohl Fern e al suo interno egli fece costruire studi-laboratori per la pittura e la scultura per poter ospitare artisti di tutta Europa, dando così inizio ad una comune identità culturale europea. Per oltre novant’anni, la Villa è stata un centro cosmopolita in cui soggiornarono o frequentarono gli studi moltissimi artisti tra cui Michail Alessandrovich Vrubel’, Il’ya Efimovič Repin, John Goldward, lo scultore Emil Fuchs, che vi convisse con Barbara Leoni, grande amore di Gabriele D’Annunzio. Da ricordare anche Arturo Martini, Carlo Socrate, Gisberto Ceracchini, Attilio Selva, Alfredo Biagini, Carlo Levi. A conferma della propensione di Strohl verso tutte le arti, tra gli ospiti si trovavano anche il poeta Rainer Maria Rilke, con la moglie, la scultrice allieva di Rodin, Clara Westhoff, quindi Paul Morand, Matilde Serao, che vi ambientò il romanzo La mano tagliata, lo scrittore Bruno Barilli e i fratelli Bragaglia con il loro primo studio fotografico.

Bibliografia
Enrico Barberi e la fontana del Nettuno. Il fondo di disegni delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, cat. mostra 16 marzo 10-giugno 2018