Gregorio F.M. Casali Bentivoglio Paleotti

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Gregorio F.M. Casali Bentivoglio Paleotti

Notizie storico artistiche

Inventore
Gandolfi Ubaldo (San Matteo della Decima, 1728 – Ravenna, 1781)
Disegnatore
Gandolfi Gaetano
Luogo e anno di edizione
Bologna, XVIII sec.
Tecnica e supporto
Acquaforte
Misure foglio (in mm)
204 x 137
Fondo/Raggruppamento
Notizie storico critiche
Gregorio Filippo Maria Casali Bentivoglio Paleotti nacque a Bologna il 1° marzo 1721 dal senatore conte Mario Casali e dalla contessa Caterina Berò.Trascorsa l'adolescenza e la prima giovinezza presso la corte di Parma, tornò a Bologna verso i vent'anni, dedicandosi agli studi giuridici ma prima di ultimarli, per l'esempio e il suggerimento di Francesco Maria Zanotti, da lui sempre riguardato come suo vero maestro, si volse a quelli filosofici, scientifici e letterari. A ventitré anni il C. pubblicò la sua prima opera, L'Atteone, favola boschereccia (Bologna 1744) sul collaudato modello dell'Aminta del Tasso e del Pastor Fido del Guarini. All'esordio letterario, tutto convenzionale e scolastico, il C. fece seguire una seria attività di studioso. Nominato coadiutore alla cattedra di architettura militare nello Studio bolognese. L'enciclopedismo, tipico dei suoi tempi, portò il C. a interessarsi altresì di indagini sulla polvere pirica (De vi pulveris pyrii per machinas dimetienda, De ictu pulveris pyrii), a costruire uno strumento balistico (De machinula quadam ad proiectilium theorias per experimenta probandas, nei medesimi Atti dell'Istituto, V, 2, Bologna 1767), e a prender parte alla dibattuta questione della "sensibilità" e "irritabilità" nervosa, nella Lettera sopra la sensibilità, e l'irritabilità halleriana (nel Supplimento agli opuscoli di vari autori sulla sensibilità ed irritabilità halleriana, Bologna 1759), schierandosi contro le teorie del fisiologo svizzero.
Le molteplici iniziative, la vasta rete di amicizie, anche fuori della città nativa, e il seguito di cui godettero i corsi del C. nelle varie istituzioni culturali bolognesi anche durante il periodo repubblicano, nell'università rinnovata (nel 1800-1801 lo si trova in classe di filosofia, per matematica elementare), lo portarono a numerose cariche e onorificenze.