Il pianto di San Pietro

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Il pianto di San Pietro

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Notizie storico artistiche

Datazione
Tecnica e supporto
Olio su tela
Misure (in cm)
110x85,2
Notizie storico critiche
La data dell'opera è stata individuata da uno studio del libro dei conti del pittore da cui si evince anche che il committente fu il signor Aurelio Zanelletti di Reggio Emilia. Guercino, pittore autodidatta che si forma osservando le opere di Ludovico Carracci, conferma anche in questa opera tutto sommato minore all'interno della sua produzione, la propria importanza nella storia dell’arte. È lui a far da “ponte” tra il primo Barocco dei Carracci e il Barocco pieno e maturo, sviluppatosi poi a Roma.
Soggetto o iconografia
San Pietro anziano è rappresentato con torso nudo, sguardo rivolto verso l'alto mentre piange, vestito solo con un drappo marrone. Nella mano destra tiene un fazzoletto bianco. Nella mano sinistra il mazzo di chiavi che lo caratterizza. Appoggia il gomito sinistro su un tavolo. Sfondo scuro. E' raccontato il momento della consapevolezza, da parte di San Pietro, di aver tradito Cristo per ben tre volte prima del canto del gallo.
Bibliografia
S. Barchiesi, in: Le Collezioni d'Arte della Cassa di Risparmio in Bologna e della Banca Popolare dell'Adriatico, a cura di A. Coliva, Milano, 2005, p. 82. (vedi anche per bibliografia precedente); E. Gabrielli, Le lacrime di Pietro, Perugia 2013 (immagine di copertina); Il cammino di Pietro, cat. a cura di S. Castri, Milano 2013, p.158; A. Mazza in Da Cimabue a Morandi, Bologna, 2015, pp. 242-243;
Mostre
Mostra degli acquisti 1974 - 1984 (Bologna, 1985); Splendour of the Baroque (Sydney, 1993); Il cammino di Pietro (Roma - Illego (Ud), 2013); Da Cimabue a Morandi (Bologna, 2015); Reni, Guercino, Cantarini, Pasinelli. Il Seicento bolognese nelle collezioni della Fondazione Carisbo, (Bologna 2019)