La Madonna col Bambino, San Gerolamo e la Maddalena

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La Madonna col Bambino, San Gerolamo e la Maddalena

N° Inventario
4672
Categoria:

Notizie storico artistiche

Inventore
Allegri Antonio detto il Correggio
Disegnatore
Carracci Agostino
Luogo e anno di edizione
Venezia 1586 ca.
Tecnica e supporto
Bulino
Misure foglio (in mm)
494 x 344
Misure battuta (in mm)
485 x 331
Misure immagine (in mm)
459 x 328
Iscrizioni incise
sul verso in alto a destra CRB 4672 al centro 33 in basso marca della Cassa di Risparmio di Bologna con all'interno i n 122 Ca cancellato Timbro di vendita presso Incisioni Acqueforti, stampe ecc. ex raccolta P. Barelli. Lissoni P.zza Duomo, 18 Milano
Notizie storico critiche
A partire dal Malvasia la critica ha sempre ritenuto la stampa di Agostino derivante da una copia della pittura di Correggio realizzata da Cornelis Cort, di questo avviso anche De Grazia e Bohn, solo Ostrow ha sempre rifiutato l'asserzione insistendo sul fatto che Agostino non poteva competere con un artista morto da otto anni, e ritenendola desunta direttamente dalla tela del Correggio in occasione di un suo probabile viaggio a Parma nel 1586. Viaggio effettivamente confermato da altre opere quali i Cordoni di San Francesco e l'Ecce Homo. Cristofori ha recentemente evidenziato che, come già rilevò Zani, nella sua Enciclopedia metodica critico ragionata delle belle arti (parte seconda, V.IV. Parma 1820, p. 106), la stampa datata 1586 ritenuta di Cort, la stessa che De Grazia indica tra le copie (De Grazia, 1984, p.150, n.142, copia 1) spettava a Cristoforo Cartaro (seconda metà del XVI). A leggere attentamente infatti non vi è scritto Cort ma Cart. L'incisione di Agostino, dedicata a Tiberio Delfini (1520-1602) chirurgo di Alessandro Farnese, collezionista di pitture, sculture stampe e cammei, sarebbe quindi un incisione desunta direttamente dal modello correggesco, e le leggere differenze sono spiegabili attraverso la ricerca di autonomia di Agostino rispetto ai suoi modelli già evidenziata in altra sede. L'esemplare in esame caratterizzato da un originale utilizzo dell'inchiostro rosso, mai citato nei repertori, è comunque debole e denota una tiratura stanca. L'indicazione dello stampatore Doino e Valegio permette di identificarla quale IV stato dell'incisione che Agostino trasse dal dipinto di Correggio per la Cappella Bergonzi in Sant'Antonio, oggi alla Galleria Nazionale di Parma. Dal catalogo Fasella risulta che l'incisione era valutata £ 100. STATI: S1. Incisione a bulino. mm 481 x 329. Stato ante litteram, incompiuto. Parte della criniera del leone è ancora bianca (Firenze 2932, Vaticano St. V.55.82, Vienna It. Sch. I.40.27) S2. Porzioni smangiate in alto. In basso a sinistra: Aug. Car. Incidit et impressit/1586nel margine: TYBERIO DELPHINOPHISICAE PERITISS. ET C. /OPTIME MERITO/INVENTIONEM HANC EXIMI PICTORIS ANTONII CORREGGENSIS GRATI ANIMI ERGO DICAT SACRATQ.7AUGUSTINUS CARRATIUS (Amburgo, Bologna, Boston, Brema, Chatswortworth XXV.23,Londra W8.36, 1837.4.8.45, New York, Torino, Vaticano) S3. Come il II stato ma con aggiunta : Venetiis Donati Rascicotti formis (Baltimora, Bassano, XI.300.1541, Bologna PN 3329, FCRB 4670, Brema, Cambridge MA , Cambridge UK, Coburg, Dresda, Londra, New York, Parma (3064) Lo stampatore del terzo stato, Donato Rascicotti, fu stampatore e incisore veneziano attivo tra il 1580 e il 1597, la data di pubblicazione deve quindi collocarsi tra il 1586 (anno di esecuzione) e il 1596 anno in cui Rascicotti terminò di ricevere lastre da Agostino , parte di esse verrà anzi ceduta alle stamperie Remondini e Valegio. S4. Al posto del Rascicotti: Venetiis Doina et Valegio formis. molto debole . Doino e Valegio fu una società attiva a Venezia dal 1600 al 1630 composta da due soci : fra Catarino Doino stampatore e incisore e Francesco Valegio (1570 - post 1650) incisore e pittore, stampatore e venditore di stampe. (Berlino, Bologna PN 3927, FCRB 4669, 4671, 4672; Cambridge Uk, Colonia, Darmstadt, Dresda, Firenze 18014, Firenze BM XXII.1, CX.104, Francoforte, Milano, Parma (3065) COPIE: C1.S1. Cristofano Cartaro (seconda metà del XVI secolo). mm 453 x 324.Inventionem Hanc Eximii Pictoris Antonii Correggiensis Grati Animi Ergo Dicat Sacrato/ C. Cart. fe. Romae: Bptistae Parmensis for., 1586.L'immagine è stata in passato attribuita al Cort (1533 - 1578). L'attribuzione a Cristofano Cartaro spetta per primo allo Zani, la De Grazia la considerò derivante dalla incisione di Cort come pure Bierens de Haan. Battista Parmense (Giovanni Battista Panzera, o Pansier o Parmense) (1541 - post 1598) fu stampatore attivo in Emilia e poi a Roma dal 1584 al 1598 (Parma 3068).La lastra è conservata alla Calcografia Nazionale. C1.S2. Altro stato con l'excudit di Battista da Parma abraso (Parma 3068) C2. Francesco Villamena (1566-1626), Incisione a bulino, 468 x 323 (lastra), In basso a destra: Franciscus Villamenae Fecit 1586, sul margine: QUOD PATRIS...Benedictus de Claro Florentinus Formis Romae. (Londra, Stoccarda)
Soggetto o iconografia
La Vergine e il Bambino in un paesaggio sotto una tenda, affianco la Maddalena genuflessa e a sinistra di spalle San Gerolamo in piedi con un libro in mano sostenuto da un angelo.
Bibliografia
C. Baglione, Le vite de' pittori scultori e architti dal pontificato di Gregorio XIII del 1572 in fino a' tempi di papa Urbano VIII nel 1642... p. 105, 390. G. P. Bellori, Le vite de' pittori, scultori ed architetti moderni...Roma 1672, p. 115 C. C. Malvasia, La Felsina Pittrice, 1678, ed cons. 1841, p. 76, 266 - 267, 270. E. Basan, Dictionnaire des graveurs anciens et modernes depuis l'origine de la gravure, avec une noticedes principales estampes...Premiere partie (Seconde partie). Paris, 1767, p. 110 G. Gori Gandellini, Notizia istoriche degl'intagliatori. Opera di Gio. Gori Gandellini Sanese. Siena, presso Vincenzo Pazzini Carli e figli, 1771, p. 231 J. Strutt, A biographical dictionary containing an historical account of all the engravers..., 2 vol., Londra 1785, vol.I, p. 180-181. H. Heinecken, Dictionnaire des artistes, dont nous avons des estampes, avec une notice détaillèes de leurs aovrages gravé. Tome troisieme contenent les lettres Bla-Caz. A. Leipzig, chez Jean Gottlob Immanuel Breitkopf, 1789, p. 633, n. 16 M. Huber, Manuel des curieux et des amateurs de l'art contenant une notice abregée des principaux graveurs, et un catalogue raisonné de leurs meilleurs ouvrages...les artistes rangé par ordre chronologique, et divisés par Ecole. Tome troisième renfermant l'ecole Italienne, Zuric 1800, III, p. 247-248, n.9 J.P. Baverel, F. Malpé, Notices sur les graveurs qui nous ont laissé des estampes marquées de monogrammes, chiffres, rébus...avec une description de leurs plus beaux ouvrages , Besancon 1807, p. 161 L. De Angelis, Notizie degli intagliatori con osservazioni critiche raccolte da vari scrittori ed aggiunte a Giovanni Gori Gandellini dal padre maestro Luigi De Angelis, Tomo settimo del proseguimento dell'opera fino ai nostri giorni, Siena 1810, p. 318, n. IX. A. Bartsch, Le Peintre Graveur, Vienne 1818, XVIII vol., p.87-88, n. 95 E.E. Joubert, Manuel de l'amateur d'estampes, faisant suite au Manuel du libraire e dans lequel on trouvera, depuis l'origine de la gravure... Paris 1821 3 vol, vol I p. 347 F. Brulliot, Dictionnaire des monogramme, marques figurées, lettres initiales..., III, Monaco 1834, p.20, n. 112 A. Bolognini Amorini, Vite dei pittori bolognesi, Bologna 1843, pt. IV, p.5 Ch. Le Blanc, Manuel de l'amateur d'estampes, contenant ..., Tom. I, 1854, p. 599, n. 32 G.K. Nagler, Die monogrammisten und diejeningen und unbekannnten Kunstler aller Sculen...I, Monaco 1858, p. 574-575, n. 1379 (2). A. Andresen, Handbuch fur kupferstichsammler oder Lexicon der Kupferstecher , ...Lipsia 1870, vol 1, p. 240, n. 14 A. Foratti, I Carracci nella teoria e nella pratica, Città di Castello 1913, p. 173 E. Bodmer, "Die Entwicklung der Stechkunst des Agostino Carracci II" , Die Graphischen Kunste, 5, 1940, p. 44 C. Gnudi, F. Arcangeli, A. Emiliani..., Mostra dei Carracci, cat. mostra, Bologna 1956, p.79 M. Calvesi, V. Casale, Le incisioni dei Carracci, Catalogo mostra, Roma Calcografia Nazional, 1965, p. 37, n. 122 The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century. Edited by Diane De Grazia Bohlin, New York 1980, p.134, n. 95-II(87) D. De Grazia, le stampe dei Carracci con i disegni , le incisioni, le copie e i dipinti connessi. catalogo Critico. edizione italiana riveduta e aumentata tradotta e curata da Antonio Boschetto. Bologna 1984 (National Gallery of art; Washington; Pinacoteca Nazionale, Bologna, p. 149-150, n. 142 (169) The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century, By babette Bohn. New York, 1995, 39 (1 Comm.), p.182-184, n. 3901.135 S3. R. Cristofori, Agostino Annibale e Ludovico Carracci, Le stampe della Biblioteca palatina di Parma, B ologna 2005, p. 173-177, n. 106-106d.
Note
filigrana con doppio cerchio al cui interno è un giglio e sopra un trifoglio