Maddalena penitente

60e33539e3e2f0000732cd56

Maddalena penitente

Notizie storico artistiche

Datazione
Tecnica e supporto
Gesso
Misure (in cm)
94x80x80
Notizie storico critiche
La statua in marmo analoga è conservato all' Hermitage di S.Pietroburgo ed è datata 1809. Questo gesso proviene dalla collezione della famigia padovana Papafava che commissionò l'opera durante i lavori di ristrutturazione del palazzo di famiglia acquistato nel 1806. Tra questa data e il 1813, periodo in cui il Canova realizzò altri gessi simili, si situa verosimilmente la datazione dell'opera. Documenti nell'archivio Canova attestano che un gesso molto simile nel 1812 potesse essere destinato ad un committente bolognese, ma dell'eventuale opera si sono perse le tracce.
Soggetto o iconografia
La Maddalena inginocchiata a capo chino, con la braccia appoggiate sulle gambe e i palmi delle mani rivolti verso l'alto. E coperta da un lenzuolo legato in vita da una corda. Di fianco a lei il tradizionale teschio.
Bibliografia
M. Mosco, La Maddalena tra sacro e profano, Milano 1986; G. Pavanello, L'opera completa di Canova, Milano 1976; G. Pavanello, Collezioni di gessi canoviani in età neoclassica, in: "Arte in Friuli Arte a Trieste", 12-13, 1993, pp.167-190; B. Buscaroli, Scultura - nuove acquisizioni, Bologna, 2007, pp. 52-53; F. Lui, in Antico e Moderno, Bologna 2014, pp. 136-137 (con bibl. precedente); F. Lui in Da Cimabue a Morandi, Bologna 2015, pp. 390-391; Canova, eterna bellezza, cat. della mostra a cura di G. Pavanello, Milano 2019, p.243, n.118; Nicola Samorì. Sfregi, a cura di C. Stefani, A. Zanchetta, Milano 2021, p. 120; Antonio Canova e Bologna. Alle origini della Pinacoteca, (a cura di) A. Costarelli, Milano 2021, pp. 84-85;
Mostre
Scultura - nuove acquisizioni (Bologna, 2007); Antico e Moderno (Bologna, 2014); Da Cimabue a Morandi (Bologna, 2015); Canova, eterna bellezza (Roma, 2019-2020); Nicola Samorì. Sfregi (Bologna, 2021);
Note
Perizia, con relativa attribuzione e datazione, effettuata dai prof. Pavanello e Stringa.