Piatto di Alessandro Torlonia - 1853

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Piatto di Alessandro Torlonia - 1853

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Notizie storico artistiche

Datazione
Luogo della ripresa
Bologna (?)
Data della ripresa
1896-1907 ca.
Oggetto
Negativo
Materia e tecnica
gelatina bromuro d'argento/vetro
Misure immagine (in cm; hxb)
27x20,9
Indicazione di colore
B/N
Soggetto o iconografia
Collocazione ignota - Scultura - Bassorilievi - Calco in gesso - Crozatier, Charles (copia da) - Copia in gesso di piatto cesellato in bronzo dorato di Alessandro Torlonia
Bibliografia
Franco Cristofori, Giancarlo Roversi, a cura di, Pietro Poppi e la Fotografia dell’Emilia, Bologna, Cassa di Risparmio in Bologna, 1980; Giuseppina Benessati, Angela Tromellini, Fotografia & Fotografi a Bologna, 1839-1900, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992; Franca Varignana, Pietro Poppi “Peintre-Photographe” in Andrea Emiliani, Italo Zannier, a cura di, Il tempo dell'immagine: fotografi e società a Bologna 1880-1980, Torino, SEAT, 1993, pp. 55-70; Fabio Marangoni, Pietro Poppi (1833-1914) fotografo bolognese dell’Ottocento, tesi di laurea in Storia dell’Arte Contemporanea, Università degli studi di Bologna, relatore Stefano Susinno, a.a. 1998/1999; Arte e pietà. I patrimoni culturali delle Opere Pie, catalogo della mostra, Bologna, Clueb, 1980, pp. 296-297.
Note
Il negativo appartiene ad un gruppo di lastre senza numero, per le quali è stato adottato l'inventario attribuito da Roversi e Cristofori e pubblicato nel censimento del 1980, corrispondente alla posizione nella collocazione originale. La datazione della lastra deriva dal confronto con altri fototipi dello stesso autore, dalla mancata presenza nel catalogo del 1896 e dal periodo di attività della ditta (ante quem 1907 ca.). Nel catalogo della mostra (Arte e pietà 1980) si fa menzione di un piatto cesellato, con stemmi della famiglia Torlonia e datato 1853, che presenta le stesse caratteristiche stilistiche, il cui fregio però non corrisponde a quello presente sul calco del piatto raffigurato nella lastra in esame. L'attuale collocazione del calco rimane pertanto incerta.
L'originale in bronzo dorato, venne commissionato dal principe Alessandro Torlonia e dalla moglie, principessa Teresa Colonna Doria, a Charles Crozatier, in occasione della cerimonia per la conclusione del prosciugamento del lago Fucino, avvenuti nel 1853, in presenza di Papa Pio IX; sul piatto a simboleggiare l'evento, sono raffigurati Nettuno, Anfitrite e Venere. Il piatto originale, in bronzo cesellato, venne venduto all'asta da Sotheby's nel 2013.
La fascetta della titolazione presenta un'iscrizione dattiloscritta. Sulla lastra è iscritto il numero 78, non riconducibile ad alcuna documentazione.