Ritratto di Giannino seduto

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Ritratto di Giannino seduto

Inventario
MICH. 0789
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Luogo della ripresa
Bologna
Data della ripresa
secondo decennio sec. XX°
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
stampa su carta
Misure immagine (in cm; hxb)
24x18
Misure negativo (in cm; hxb)
7x6
Indicazione di colore
b/n
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Ritratto di Giannino seduto
Bibliografia
1) Renzo Renzi, "Bologna 1900. Viaggi fotografici di Giuseppe Michelini (1873-1951)", Casalecchio di Reno (Bo), Grafis/Zanichelli, 1980; 2) Attilio Bertolucci, "Italia 1900. Viaggi fotografici di Giuseppe Michelini (1873-1951)", Bologna, Grafis-Zanichelli, 1981; 3) Franca Varignana, "Le collezioni fotografiche bolognesi. Collezioni d'Arte e di Storia Cassa di Risparmio in Bologna" in "Fotografie e fotografi a Bologna 1839-1990" a cura di Giuseppina Benassati e Angela Tromellini, Bologna, Grafis, 1992, pp. 98-100; 4) "Lo specchio d'inchiostro", testo di Michele Smargiassi, immagini d'archivio dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna selezionate da Ghigo Roli, Modena, Artioli, 2000; 5) "Domani si parte. Vacanze nel primo Novecento. Fotografie di Giuseppe Michelini dalle Collezioni d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale", a cura di Beatrice Buscaroli e Angela Nardi, Bologna, Bononia University Press, 2006.
Note
Giuseppe Michelini e Ines Sarti si conobbero nel 1902 e si sposarono due anni dopo. La famiglia Sarti era originaria di San Gabriele di Baricella, in provincia di Bologna, e il padre di Ines risultava essere -come Pompeo Michelini, padre di Giuseppe- un facoltoso possidente terriero. Ines era la figlia maggiore dei coniugi Alessandro Sarti e Adele Peretti; vi era poi il figlio maschio, che le cronache ci tramandano con il nome di Giannino, probabilmente dal nome proprio Giovanni. Ines era nata l'11 aprile 1883; il fratello era più giovane di lei di una decina d'anni. Le prime fotografie subito dopo il fidanzamento e il matrimonio ce lo mostrano, infatti, poco più che bambino. Grazie alle ottime possibilità economiche della famiglia, anche lui godette di un alto tenore di vita. Le immagini che seguiranno ce lo mostrano partecipe della vita famigliare almeno fino alla Grande Guerra, nella quale probabilmente si trovò coinvolto. Di lui non si sono trovate altre notizie. Anche queste fotografie concorrono a comporre un'autobiografia per immagini dell'autore.
I ritratti risalgono infatti ad epoche diverse. Giannino era sicuramente rosso di capelli come la madre e pieno di lentiggini: il classico stereotipo del bambino terribile. Lo stesso Pompeo Michelini nel suo diario del 1906 scrive più volte delle marachelle compiute dal ragazzo, loro ospite, e delle prediche che i suoi genitori spesso e volentieri dovevano fargli.