Vedute bolognesi

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Vedute bolognesi

Inventario
M1319 (rep.3/498)
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Firma
Sì.
Tecnica e supporto
Acquerello policromo con tracce di matita nera su carta, incollata su carta di supporto
Misure foglio (in mm)
579 x 980
Iscrizioni
Firmato in basso a sinistra: "G. De Col 1888".
Notizie storico critiche
Nel 1881, Giuseppe De Col si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove segue i corsi di Elementi d'ornato tenuti da Augusto Sezanne e di Prospettiva tenuti da Tito Azzolini. I suoi primi dipinti connotati da uno spiccato stile accademico-naturalista, furono seguiti da lavori di gusto neomedievalista e liberty, declinato in direzione di una personale astrazione e geometrizzazione. Ha partecipato alla decorazione di diversi palazzi bolognesi e, con la Gilda rubbianesca, alla ristrutturazione della chiesa di San Francesco, in particolare alla decorazione delle cappelle private Calzoni (1895-96), Santi (1899), Boschi (1905) e della cappella centrale dell’abside, detta della Pace tra i Popoli, di cui vennero esposti i disegni all'Esposizione d'Arte Sacra di Torino del 1898. De Col continua a collaborare con Alfonso Rubbiani, divinendo uno principali disegnatori dell'Aemilia Ars.
Soggetto o iconografia
Il disegno appartiene alla prima produzione del De Col, che durante gli anni immediatamente successivi alla fine degli studi realizza un cospicuo numero di acquerelli di prospettiva, illustranti monumenti cittadini, che saranno poi presentati dall'artista all'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Bologna del 1888. In particolare, in questo disegno De Col realizza una vera e propria silloge di luoghi e monumenti bolognesi, riproposti insieme offrendo così un inconsueto e mutato panorama: alla sinistra la Madonna di Galliera, al centro la cinquecentesca casa Grandi, detta dei Carracci, infine, alla destra, la seliciata di San Francesco, il tutto sotto la neve.
Bibliografia
F. Varignana (a cura di), Le Collezioni della Cassa di Risparmio in Bologna - I disegni 3. dal paesaggio romantico alla veduta urbana, Bologna 1977.