Donazione Coppi Giuliari

Donatore: Coppi Giuliari Laura

Data di donazione: 2020

Donazione

Pervenuta alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna nel 2020, la donazione consiste in 24 dipinti (distribuiti tra il 1968 e il 2008) e 45 incisioni del pittore Francesco Giuliari (Verona 1929 - Forlì 2010), cui si sono aggiunte, nel medesimo anno, otto lastre in zinco incise con le relative prove di stampa.

Le opere donate saranno oggetto di un’esposizione a Casa Saraceni programmata nel 2022, cui si accompagnerà un catalogo a stampa. Una pubblicazione separata sarà dedicata all’intera opera grafica dell’artista, inclusiva pertanto delle 49 incisioni entrate a far parte, in questa occasione, delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione.


Donatore

La donazione è frutto della generosità della signora Laura Coppi Giuliari, moglie dell’artista, che ha deciso di lasciare alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna un nucleo significativo di opere del marito, a incremento delle Collezioni d’Arte e di Storia, in considerazione dei suoi forti legami con la città di Bologna. Francesco Giuliari ha lungamente abitato a Bologna, dove ha frequentato il corso di studi presso il DAMS laureandosi nell’anno accademico 1975-76. 

Descrizione

Nato a Verona, Francesco Giuliari conseguì la maturità classica e successivamente la maturità artistica. Tramite Dino Lanaro entrò in rapporto a Milano con il gruppo che faceva capo a “Corrente”. Per vent’anni ha svolto l’attività di docente presso l’Accademia di Belle Arti Cignaroli di Verona, titolare della cattedra di Storia dell’arte e tecniche pittoriche.

Sperimentò i diversi generi della pittura e praticò soprattutto il ritratto confrontandosi costantemente con i grandi modelli della tradizione, ai quali si ispirò anche per i silenziosi messaggi reconditi. La sua pittura spiccatamente mimetica fino all’iperrealismo evita tuttavia inganni e illusioni; si carica di simbolismi e di citazioni classiche subito attualizzate nella contemporaneità.

Dalla metà degli anni Settanta praticò con passione l’incisione e prese parte, dal 1997, in qualità di socio fondatore, all’Associazione incisori emiliano-romagnoli, poi confluita nell’Associazione liberi incisori.