Altezza della volta di mezzo della Chiesa di San Petronio (titolo attribuito da Raimondo Ambrosini)

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Altezza della volta di mezzo della Chiesa di San Petronio (titolo attribuito da Raimondo Ambrosini)

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Inventario
F36210
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Inventore
Ambrosini Floriano (Bologna 1557 - 1621)
Luogo e anno di edizione
Bologna,sec. XVII
Tecnica e supporto
acquaforte applicata su cartoncino
Misure foglio (in mm)
475x570
Iscrizioni incise
a destra: “All’Ill.mi Sig.ri et proni miei Colen.mi / Gli Signori del Reg.to di Bol.a //Quel maggior amore che si deve portare alla Patria et l’honore (che / le SS.VV. Ill.me mi fecero gli Anni passati in commandarmi che faces / sigli duoi modelli dell’alzato della volta della nave di mezzo del ve / nerando, et sacro tempio di S.Petronio Protettore di di questa nostra / Città, cioè un conforme all’altezza del triangolo equilatero, nella qua / le son fondate tutte le sue parti vecchie, et l’altro, secondo la forma / in che ora si trova con la volta nuova) in me ha cagionato ch’io non / ho potuto ricusare di compiacere alle efficaci persuasioni di molti / di loro di far ancora gli ritratti di detti modelli, et tanto più quan / do anco spero che con tal modo si potrebbe finire un giorno tanta / disputa: Onde facendogli tagliar in ramo ho messo l’uno et l’altro / insieme accio che meglio con una sol occhiata si veda la differenza / ch’è fra di loro. Accettaranno dunque la prontezza dell’animo mio et mi scusaranno dove che con il mio poco valore havesse mancato / in qualche cosa. A questo di X di Aprile 1592 in Bologna / con quella reverentia, che conviene le basio le mani // Di.VV.SS.Ill.mo Devot.mo Ser.re // Friano Ambrosino”. In basso a destra, a matita, si legge: “Inv. 790”.
Fondo/Raggruppamento
Notizie storico critiche
Si tratta di una stampa tratta da un disegno dell'architetto Floriano Ambrosini nel 1592. Sostenendo il Cremona nella polemica con Terribilia, prepara per ben tre volte uno studio sulle volte di S. Petronio. Realizza due modelli in legno delle volte di San Petronio e ne ricava questa incisione, datata 10 aprile 1592, che conferma la sua maestria sia in campo grafico che prospettico. Architetto e ingegnere idraulico, amatore di opere d'arte e di libri d'architettura scrittore egli stesso di opere corredate di disegni di sua mano (ne restano altri per la fabbrica di S. Petronio e per la cappella di S. Domenico). La sua attività è documentata dal 1589, anno in cui egli costruisce una cisterna per il convento di S. Giovanni in Monte; nel 1592, nel 1594 costruisce il palazzo Zani, nel 1597, scartati i progetti di Terribilia, esegue il disegno per la cappella dell'Arca in S. Domenico, l'opera sua migliore, a cui lavora fino al 1605; nel 1604 progetta l'elegante e fastoso oratorio di S. Maria della Vita e ne dirige i lavori, compiuti da Bonifazio Socchi nel 1617; si interessa al convoglio delle acque del Po e nel 1605 dà inizio, su suo disegno, ai lavori nella cattedrale di S. Pietro; nel 1615 costruisce la chiesa di S. Antonio, nella cui facciata le lesene creano un movimento dei piani di derivazione vignolesca; infine, nel 1617, riscostruisce e ingrandisce a Imola la chiesa di S. Maria Valverde; opere tuttora esistenti, classiche nella linea architettonica ma barocche nella ricca decorazione di marmi policromi.
Bibliografia
Raccolta di opere riguardanti Bologna nella Biblioteca di Raimondo Ambrosini, Bologna, Tipografia A. Garagnani Editrice, 1906;
La Basilica di San Petronio in Bologna, Bologna, Cassa di Risparmio, 1983
Note
In questo nucleo di stampe ritrovate ne esiste una diversa copia. Nelle Collezioni d’Arte di Storia della Fondazione Carisbo sono presenti altri due esemplari (cfr. F34734 e M10265)