Bambino seduto con cappello e canna (balilla?)

60edd2ff1d69f70008f10e1a

Bambino seduto con cappello e canna (balilla?)

Inventario
F34557
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Tecnica e supporto
china su carta controfondata
Misure foglio (in mm)
180 x 144
Iscrizioni
sul passpartout: L'Orto 1937, n.15/Corazza
Fondo/Raggruppamento
Notizie storico critiche
Nino Corrado Corazza compie la sua formazione artistica prima col padre, decoratore, per poi perfezionarsi nel disegno a contatto con Alessandro Scorzoni. Si arruola volontario e partecipa alla prima guerra mondiale, una volta tornato si diploma all’Accademia di Belle Arti. Nel 1938 ottiene la cattedra di Figura disegnata al Liceo Artistico di Bologna, dove insegnerà fino alla pensione.Oltre ad essere presente alle più importanti rassegne cittadine, dalle mostre della Francesco Francia alle Sindacali che si succedono, a partire dal 1929, viene invitato alle principali rassegne italiane, quali la Biennale di Venezia e le Quadriennali di Roma. Nel 1937 vince la medaglia d'oro alla rassegna al Jeu de Paume di Parigi. Nel 1974 Bologna gli dedica un'antologica in Palazzo d'Accursio. Corazza è anche critico d'arte e giornalista. In qualità di critico fonda negli anni trenta la rivista “L‘Orto”; cura poi la terza pagina di “L'Avvenire d'Italia” per un decennio e collabora alle “Cronache” di Enzo Biagi e ai periodici “Vita Nova” e “Primato”.
Nata nel 1931 la rivista L'Orto, mensile di arte e letteratura, fondata dai giovani Giorgio e Otello Vecchietti, Corrado Corazza, Nino Bertocchi e Giovanni Poggeschi, a cui si aggiungerà poco dopo il veneto Giuseppe Marchiori, mantiene un atteggiamento prudente nei confronti del regime ed eclettico nel gusto, rinunciando a etichette e programmi. Pubblicata fino al 1939, la rivista presenta opere dei migliori artisti locali, da Nino Bertocchi a Lea Colliva, da Bruno Saetti a Mario Pozzati, e accoglie contributi esterni prestigiosi: Piero Bargellini, Umberto Saba, Mario Luzi, tra gli altri.
Bibliografia
L'Orto 1937, n. XV, p. 207;