Cacciata del demonio dal cantiere di Montecassino

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Cacciata del demonio dal cantiere di Montecassino

Notizie storico artistiche

Inventore
Carracci Ludovico (Bologna 1555-1619)
Disegnatore
Giovannini Giacomo Maria
Luogo e anno di edizione
Bologna 1694
Tecnica e supporto
acquaforte con ritocchi a bulino
Misure foglio (in mm)
548 x 380
Misure immagine (in mm)
542 x 372
Iscrizioni incise
sul verso timbro della vendita presso Incisioni Acqueforti, stampe ecc. ex raccolta P. Barelli. Lissoni P.zza Duomo, 18 Milano/marca della Cassa di Risparmio di Bologna con all'interno: 484 Ca cancellato/affianco CRB 8009/sotto a matita Fs 44/220/marca della Raccolta Barelli
Notizie storico critiche
L'esemplare sciolto faceva in origine parte del del volume " Il Claustro di San Michele in Bosco di Bologna... descritto dal Sig.co Carlo Cesare Malvasia e ravvivato all'Originale con l'esatto Disegno ed Intaglio del Sig. Giacopo Giovannini Pittore Bolognese" di cui costituiva la sesta tavola. Il volume nacque per volere di Carlo Cesare Malvasia che, lamentando le cattive condizioni in cui il Chiostro versava già alla sua epoca, ne promosse una prima riproduzione integrale a stampa ad opera di Giacomo Giovannini ed altri, raccolta in un unico volume edito dalla stamperia eredi di Antonio Pisarri nel 1694. La raccolta di stampe è dedicata al Serenissimo Ferdinando III Gran Duca di Toscana, che anni addietro si era recato a visitare il grande ciclo di affreschi del Chiostro, ormai quasi del tutto scomparsi all'epoca della pubblicazione del volume stesso. Una seconda raccolta di incisioni venne pubblicata nel 1776 ad opera di Giovan Pietro Cavazzoni Zanotti, a queste se ne affiancarono altre non sempre complete (Fragonard e Saint Non, G. Fabbri, S. Cantarini, B. Coriolano, L. Mattioli, L. Scaramuccia, F. Rosapina). La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna conserva due esemplari del volume di Malvasia, l'uno proveniente dalla raccolta Ambrosini (inv. 11131 - 11151, vol XVI CB), e l'altro acquistato dall'antiquario Palmirani (Inv. 8207 - 8225, Vol VII CB). A questi si aggiungono due esemplari descritti ed illustrati da Giampietro Cavazzoni Zanotti sempre di provenienza Ambrosini (Vol. VI, Vol. XVII). Per quanto riguarda la funzione e la circolazione delle stampe quali materiali di repertorio utilizzati nelle botteghe ci preme rilevare che nel 1579 era stata edita a Roma un'edizione illustrata della vita di san Benedetto: "Vita e miracula sanctiss.mi patris Benedicti, che, come segnala Campanini (in A. Emiliani (a cura di), Ludovico Carracci, cat. mostra, Bologna 1993) che dovette fornire a Ludovico più di uno spunto compositivo. Il foglio in esame, sebbene ingiallito e danneggiato da varie macchie di umidità è fresco nel segno e vivace nell'inchiostratura. La scena, che rappresenta San Benedetto libera il masso reso immobile dal demonio, fa parte di quelle concordemente attribuite a Ludovico, principale artefice e coordinatore del ciclo olivetano realizzato tutto a olio tra il 1604 e il 1605. Le scene dipinte dal Carracci, di cui resta memoria grazie alle incisioni che ne furono tratte, sono tutte caratterizzate oltre che dalla consueta abilità narrativa di Ludovico, da una nuova monumentalità derivatagli dal suo recente viaggio romano e dall'impatto con la Galleria Farnese.
Soggetto o iconografia
San Benedetto libera il masso di pietra reso immobile dal demonio che vi giace sopra mentre alcuni operai con bastoni si sforzano di sollevarlo
Bibliografia
G. Gaeta Bertelà (a cura di), incisori bolognesi ed emiliani del '700, Bologna 1974, n. 346 The illustrated Bartsch. Italian Masters of the Seventeenth Century, by J.T. Spyke, New York 1982, 43 (part.3), pp.288 - 307. G. Perini, "L'uom più grande in Pittura che abbia avuto Bologna": l'alterna fortuna critica e figurativa di Ludovico Carracci, in A. Emiliani (a cura di), Ludovico Carracci, cat. mostra, Bologna 1993, p. 341-342, n. 47 A. Brogi, Ludovico Carracci, Bologna 2001, pp. 195 - 198, fig. 177 A. Emiliani (a cura di), Ludovico Carracci, cat. mostra, Bologna 1993, pp. 341-342, n. 47. C. Bersani, V. Roncuzzi, Bologna nei libri d'arte dei secoli XVI-XIX, cat. mosta, Bologna 2004