Dinamismo di Metropoli (New York)

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Dinamismo di Metropoli (New York)

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Notizie storico artistiche

Datazione
Firma
Firmato e datato in basso a destra
Tecnica e supporto
Pastello su cartone
Misure (in cm)
27,5x23; con cornice: 41x38,5x3
Notizie storico critiche
Bolognese di origine, Casarini si trasferì a partire dal 1907 a New York, come testimonia un documento conservato ad Ellis Island. Qui venne stregato dal verticalismo della metropoli della quale lascerà alcune vedute e scorci indimenticabili su alcune riviste come Harper's weekly presso le quali lavorava come illustratore. Unico italiano ad aver partecipato al celebre Armory Show del 1913, il suo ruolo sarà fondamentale per la diffusione del movimento di Marinetti negli Stati Uniti.
Il pastello "Dinamismo di metropoli", acquistato dalla Fondazione Carisbo nel 2008 come opere adi Athos Casarini firmata e datata 1912, è per chi scrive (B. Basevi) da riferirsi ad altro autore, la datazione inoltre sembra essere '22, anno in cui Casarini era peraltro già morto al fronte.
Le forme astratte e i colori vivaci a sintetizzare la vita della metropoli costituirebbero un significativo esempio della precoce e piena adesione di Athos Casarini al movimento futurista. Se così fosse tuttavia, esso anticiperebbe di almeno un anno la data di adesione dell'artista alla poetica futurista, ritenuta, sino ad oggi, quella della realizzazione di "Crime e Avarice" (1913), coppia di dipinti a tempera, il primo dei quali esposto all’Armory Show, che coi loro piani contrapposti, compenetrantisi simultaneamente possono già essere considerati a pieno titolo opere futuriste.
"Dinamismo di metropoli" precederebbe significativamente di un anno anche quella che è stata ritenuta (Solmi 1963, p. 52-56; Poppi 2003) la data fondamentale per l’apertura dell’ambiente artistico americano al futurismo italiano, ovvero il 1913, anno in cui Joseph Stella, tornato da un lungo viaggio in Italia e Francia, durato quattro anni, ne riporta impressioni e documentazione relative al movimento.
Secondo chi scrive (B. Basevi, 2012) le singolari e curiose analogie tecniche e stilistiche tra questo pastello e quello, assai più noto, di Jospeh Stella, "Futurist composition" (Amon Carter Museum of American Art, Fort Worth, Texas) realizzato nel 1914, ben due anni dopo la datazione sino ad oggi proposta per il pastello qui in esame, inducono a ipotizzare che l'opera piuttosto che alla mano di Casarini (sebbene si documentato che questi era costantemente aggiornato sulle novità italiane dal fratello Dante e dagli amici Ugo Valeri e Mario Pozzati, rimasti a Bologna, oltre che essere amico di Stella spesso ospite nel suo studio di Poplar Street) appartenga allo stesso Joseph Stella, e costituisca un disegno preparatorio per l'opera oggi conservata in Texas.
Ma non si può neppure escludere una seconda ipotesi ovvero che si tratti di una copia dall'originale di Stella realizzata da un altro artista cui forse spetta anche la firma, non riconducibile a Casarini, come pure la datazione da leggersi 1922 e non 1912 come ad oggi erroneamente interpretata.
Soggetto o iconografia
Composizioni astratta piena di forme e colori vivaci.
Bibliografia
B. Buscaroli (a cura di), 5 Febbraio 1909 - Bologna Avanguardia Futurista, Bologna 2009, p. 117; 100% Italia, (a cura di A. Busto), Torino 2018, p. 29;
Mostre
5 Febbraio 1909 - Bologna Avanguardia Futurista (Bologna, 2009); 100% Italia (Biella, Vercelli, Torino, 2018 - 2019);