Diploma Circolo Fotografico a Zigiotti Michelangelo

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Diploma Circolo Fotografico a Zigiotti Michelangelo

Inventario
F35419
Categoria:

Notizie storico artistiche

Inventore
Dagnini Mario
Disegnatore
Dagnin Mario
Luogo e anno di edizione
Bologna, 1921
Tecnica e supporto
Litografia
Misure foglio (in mm)
478x630
Fondo/Raggruppamento
Notizie storico critiche
Il Circolo Fotografico Bolognese fu fondato nel giugno 1896. I primi diciassette soci erano veri propri pionieri della materia, fotoamatori che provenivano dalla disciolta Società dei Dilettanti Fotografi. Tra questi ultimi, Giacomo Bersani e Giuseppe Michelini. Come scrisse lo stesso Bersani, “avevamo già compilato lo statuto e pensato ai nomi del Consiglio di Amministrazione. Mancavano soltanto due elementi principali: la sede del Circolo ed il presidente del Consiglio stesso”. Per un nuovo sodalizio, occorreva un presidente che, come riporta sempre Bersani, fosse “autorevole, artista geniale, simpatico a tutti e che avesse fra i suoi pregi anche quello di dilettarsi di fotografia e di turismo”. La scelta cadde allora quasi spontaneamente su Olindo Guerrini (Forlì, 1845-Bologna, 1916): poeta, scrittore, direttore della Biblioteca Universitaria di Bologna (tra il 1886 e il 1912) e protagonista della scena letteraria cittadina. Con lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti aveva pubblicato raccolte di poesie satiriche, era appassionato cicloturista, esperto di cucina ma, soprattutto, si dedicava assiduamente alla fotografia spaziando tra il ritratto e l’istantanea con gusto artistico e capacità tecniche.
A quel punto, fu individuata anche la sede del Circolo: alcune sale di un palazzo di via Mazzini. Le stanze vennero adattate costruendo una galleria di posa e fu ricavata una sala per le adunanze. Tra i diciassette soci erano compresi il presidente, il vice, il segretario, l’economo e tre consiglieri. Dopo alcuni anni, però, i soci erano diventati oltre cento e il Circolo divenne il primo tra tutte le altre società fotografiche. Lo Statuto fu pubblicato nel 1900 dalla tipografia Zamorani e Albertazzi; tra gli scopi del Circolo vi era quello di “promuovere conferenze, esposizioni, concorsi, escursioni, pubblicazioni”, aspetto che fu sempre rispettato. Nella quota associativa di tre lire mensili era compreso l’abbonamento al “Bullettino della Società Fotografica Italiana”.
Nel 1905 l'Associazione per le Arti "Francesco Francia", sorta a Bologna una decina d'anni prima, organizzò -come ormai per sua tradizione- alcune esposizioni nel Salone del Palazzo del Podestà. Tra esse, in accordo con il Circolo Fotografico Bolognese, vi era la V Mostra Fotografica allestita da quest'ultimo sodalizio. All'esposizione era legato un concorso aperto anche ai dilettanti non soci residenti in città. Fra i soci del Circolo esponevano Giacomo Bersani, Giuseppe Ranuzzi e Giuseppe Michelini. Da un articolo pubblicato su “Il Resto del Carlino” del 26 aprile 1933 si apprende che la sede di via Mazzini contava “sette gabinetti oscuri, due sale per gli ingrandimenti, una galleria a vetri per i ritratti, una biblioteca, una sala per le esposizioni e conferenze, qualche salotto, numerosi apparecchi e attrezzi”. Il Circolo esiste ancora ed è il più antico circolo fotografico d’Italia ancora in attività.
testo tratto da: Daniela Schiavina www.storiaememoriadibologna.it/circolo-fotografico-bolognese-244-organizzazione.