Diploma della Società del risveglio cittadino a Pietro Bortolotti

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Diploma della Società del risveglio cittadino a Pietro Bortolotti

Notizie storico artistiche

Inventore
Dudovich Marcello (Trieste, 1878 - Milano, 1962)
Luogo e anno di edizione
Bologna 1899
Tecnica e supporto
Litografia
Misure foglio (in mm)
385x495
Fondo/Raggruppamento
Notizie storico critiche
Il famoso profumo Acqua di Felsina venne brevettato da Pietro Bortolotti nel 1827, divenendo presto anche un "vero e unico portentoso medicamento, conforto “aggradevole” contro morbi e malesseri", tanto che in una pubblicità del 1835 ne viene segnalato l'uso a Genova per contrastare l'epidemia del colera. La produzione nel corso del tempo si arricchì di numerosi altri prodotti dedicati alla cura ed alla bellezza del corpo e dovette sempre più combattere contro le contraffazioni. Il celebre negozio, frequentatissimo dalle signore di bologna, si trovava sotto il portico del Pavaglione, in Piazza Galvani. Successivamente venne costruita un vera e propria sede aziendale, nei pressi della Stazione ferroviaria. La ditta ha proseguito la piena attività fino al termine della seconda guerra mondiale, ma nei decenni successivi ha subito un lento declino, terminando sostanzialmente la produzione verso il 1970. (testo tratto dal sito: http://www.storiaememoriadibologna.it/bortolotti-acqua-di-felsina-245-organizzazione)
Questo attestato ricevuto alle feste di maggio del 1899 fa parte di un piccolo nucleo di attestati originali che raccontano dei numerosi premi e riconoscimenti ottenuti dal profumo bolognese, tra cui si ricordano la medaglia d’oro vinta all’Esposizione di Filadelfia del 1876, quella del 1878 a Parigi - alla Exposition Mondiale – in cui l’Acqua di Felsina ricevette l’unica medaglia assegnata a tale categoria, “per le vere sue qualità salubri e il suo gradevole profumo”, sbaragliando le più blasonate maison francesi e inglesi.
L'attestato fu realizzato dal noto illustratore triestino Marcello Dudovich giunto a Bologna proprio in quel 1899 per lavorare presso la litografia bolognese Chappuis. Assieme a Cappiello si può considerare il più geniale e brillante cartellonista italiano del nostro secolo.