Il cane

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Il cane

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Notizie storico artistiche

Inventore
Carracci Agostino
Disegnatore
Carracci Agostino
Tecnica e supporto
Bulino
Misure foglio (in mm)
162 x 124
Misure battuta (in mm)
157 x 121
Misure immagine (in mm)
157 x 121
Iscrizioni incise
verso: Marca della Cassa di Risparmio di Bologna con all'interno scritto 191 CA, sotto 4557 a lato a matita nera F 8 sotto timbro di vendita con all'interno scritto: Incisioni , Acqueforti, Stampe, (da raccolta p. Barelli) Lissoni P.zza Duomo 18 Milano
Notizie storico critiche
L'incisione era considerata all'epoca di Malvasia estremamente rara, perché, come si legge nell'Orazione di Lucio Faberio Accademico Gelato in morte di Agostino Carracci, pubblicata a Bologna nel 1603, e ripubblicata dal Malvasia all'interno della vita di Agostino Carracci: "fu quello che egli stesso intagliò, e del quale poche copie si vedono, per non avere mai voluto i parenti esitarne il rame a prezzo anche più che ragionevole". Il Malvasia, per il quale la stampa risalirebbe alla tarda attività dell'artista, scriveva che essa rappresentava il cane di Agostino. Bartsch la spostò alla prima attività di Carracci, mentre Calvesi e Casale la datarono attorno al 1582. Secondo Diane De Grazia l'incisione del cane è da mettere in relazione con altri esemplari giovanili dell'artista, che qui si dimostra ancora poco pratico nel disporre in secondo piano il castello tra le zampe dell'animale, per poi toglierlo nel terzo stato, e che non riesce a rendere in maniera volumetrica il pelo del cane. Volumetrie che riuscirà invece ad ottenere in un disegno relativo agli anni novanta. La studiosa propende quindi per una datazione precoce dell'incisione tra il 1582 e il 1585. Babette Bohn individua nella morbidezza e nella qualità delle linee del bulino analogie con opere degli anni precedenti il soggiorno veneziano quali il ritratto di Filippo II in Cremona Fedelissima, del 1582 circa, e il più riuscito cane che compare nel Martirio di Santa Giustina di Padova, datata al 1582 e anticipa la realizzazione dell'incisione ad una data immediatamente precedente il 1582. Scomparsi del tutto tutti i dettagli, il cane appare isolato contro il foglio giallino. Chiazze di inchiostratura fanno pensare ad una lastra ormai stanca tipica di un esemplare tardo, ipotesi suffragata dalla carta che sembrerebbe ottocentesca. Sulla cartella il Bodmer ha scritto "non è del Carracci (B), Il prezzo nel catalogo Fasella era di £ 75. STATI: S1. primo stato: linea di margine leggerissima; tra le zampe del cane un castello appena accennato (Dresda, Londra BM) senza nome S2. secondo stato: ma con la scritta in basso a destra, sotto la zampa posteriore: A. Caraza f. (Bologna FCRB 4554,4555 Berlino, Dresda, Roma, Vienna e altri ) S3. come il II stato, però senza il castello e con la linea di margine in parte cancellata. (Amburgo, Bologna FCRB 4556, 4557, Roma e altri) S4. cambio della scritta in Ag. Carrazzi " e senza paese sullo sfondo (repertoriato da Babette Bohn)
Soggetto o iconografia
cane da caccia in piedi
Bibliografia
C. C. Malvasia, La Felsina Pittrice, 1678, ed cons. 1841, I, p.83. M. Oretti, Notizie dei Professori del disegno, cioè dei pittori, scultori ed architetti bolognesi e de' forestieri di quella scuola, Bologna, ms, senza data B. 125 III, p. 832. G. Gori Gandellini, Notizia istoriche degl'intagliatori. Opera di Gio. Gori Gandellini Sanese, Siena 1771, I vol., p I, 1771, p.242. Heinecken, Dictionnaire des artistes, dont nous avons des estampes, avec une notice détaillèes de leurs aovrages gravé. Tome troisieme contenent les lettres Bla-Caz, A. Leipzig 1789, p. 640, n.7. A. Bartsch, Le Peintre Graveur, Vienne 1818, XVIII, p. 149, n. 259. F. Brulliot, Dictionnaire des monogrammes, marques figurées, lettres initiales, nom abrégés, etc..., Nouvelle edition revue. corrigée et augmentée d'un grand nombre d'erticles. Troisième partie contenant les lettres, Munich 1834, p.3, n. 15 A. Bolognini Amorini, Vite dei pittori bolognesi. parte quarta, Bologna 1843, pt.IV, p. 59. Ch. Le Blanc, Manuel de l'amateurd'estampes, contenant ..Tom. I, Paris 1854, pp.602 - 603, n. 139. G.K. Nagler, Die Monogrammisten und diejenigen bekantenen ubd unbekantenen Kunstler aller Schulen...... , Munchen 1858, p.137, n.305. C. A. Petrucci, L'incisione carraccesca, in "Bollettino d' Arte", 1950, p. 132. M. Calvesi, V. Casale, Le incisioni dei Carracci, Catalogo mostra, Roma Calcografia nazionale, Roma 1965, p. 28, n. 42. G. Gaeta Bertelà (a cura di), Pinacoteca Nazionale di Bologna. Gabinetto disegni e stampe. Incisori bolognesi ed emiliani del sec. XVII, Bologna 1973, nn.291 - 293. D. De Grazia, le stampe dei Carracci con i disegni, le incisioni, le copie e i dipinti connessi, catalogo Critico. edizione italiana riveduta e aumentata tradotta e curata da Antonio Boschetto, Bologna 1984 (National Gallery of art, Washington; Pinacoteca Nazionale, Bologna 1984), pp.120 - 121, n. 95 (122) III. The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century, Agostino Carracci, by Babette Bohn, New York 1995, 39, (1 Comm.), pp.111-112, n. 3901.094 S4.