Il riposo durante la fuga in Egitto

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Il riposo durante la fuga in Egitto

Inventario
4628
Categoria:

Notizie storico artistiche

Inventore
Passeri Bernardino (Ancona 1540- Roma 1590)
Disegnatore
Anonimo (secolo XVII)
Tecnica e supporto
Bulino
Misure foglio (in mm)
272 x 184
Misure immagine (in mm)
259 x 181
Iscrizioni incise
verso: in alto a sinistra marca della Cassa di Risparmio di Bologna con all'interno 95 Ca cancellato, sotto 4628 in basso a matita 2664 e 10
Notizie storico critiche
Il Riposo nella fuga in Egitto fu realizzata da Cornelis Cort nel 1576, da una composizione originale di Bernardino Passeri ad oggi non reperita, ma secondo De Grazia vicina alla Fuga in Egitto realizzata dall'incisore anconetano nel 1583 (Bartsch XVII, 36.70). La copia che Agostino Carracci trasse dall'esemplare di Cornelis Cort è databile, secondo la critica più recente, attorno al 1581 e dimostra la grande capacità e perizia tecnica raggiunta dal giovane artista bolognese nell'imitazione delle incisioni, in particolare del Cort. Malvasia nella sua Felsina Pittrice racconta della rivalità che questa incisione e La Madonna di San Girolamo, anch'essa copia dal Cort, scatenarono tra i due artisti, anche se è più probabile che, essendo il Cort morto nel 1578 i due non abbiano mai lavorato assieme e che più che di una vera rivalità si sia trattato di una inimicizia a distanza. Agostino da parte sua eseguì queste copie dal famoso e più anziano Cort non con l'intento di contraffarle, ma quale dimostrazione della propria abilità e competenza tecnica. L'incisione di Agostino fu uno dei lavori più di successo realizzati tra il 1581 -82. L'incisione, che nel catalogo redatto da Cesare Fasella era valutata £ 200, era stata espunta dal catalogo di Agostino Carracci da Varignana (comunicazione scritta) che la riferì a Cornelis Cort. Pur essendo firmato Agu. fe. essa non corrisponde alla copia che dell'incisione di Cornelis Cort fece Agostino Carracci. Si notano infatti sostanziali differenze innanzitutto nelle dimensioni dell'immagine, che rispetto agli esemplari di Cort e Agostino è ingrandita e tagliata lungo tutti e quattro i margini, poi nel trattamento della vegetazione che è assai meno particolareggiato, basti osservare quale esempi il tronco d'albero cui è legato l'asino in cui l'incisore ha tralasciato l'inserimento del ramo spezzato, o le rocce in primo piano che mancano di profondità. Diverso infine è il modo di delineare la tenda appesa all'albero, che appare piatta e priva di chiaroscuro, così come ill bastone da pellegrino in primissimo piano. L'incisione è quindi da attribuirsi ad un copista anonimo del XVII secolo.
Bibliografia
C. C. Malvasia, La Felsina Pittrice, 1678, ed cons. 1841, I, p.79, nota 3 G. Gori Gandellini, Notizia istoriche degl'intagliatori. Opera di Gio. Gori Gandellini Sanese. Siena, presso Vincenzo Pazzini Carli e figli, 1771, p. 233- 234 Heinecken, Dictionnaire des artistes, dont nous avons des estampes, avec une notice détaillèes de leurs aovrages gravé. Tome troisieme contenent les lettres Bla-Caz. A. Leipzig, chez Jean Gottlob Immanuel Breitkopf, 1789, p. 633, n. 20 M. Huber, Manuel des curieux et des amateurs de l'art contenant une notice abregée des principaux graveurs, et un catalogue raisonné de leurs meilleurs ouvrages...les artistes rangé par ordre chronologique, et divisés par Ecole. Tome troisième renfermant l'ecole Italienne, Zuric 1800, III, p.249, n. 28 J.P. Baverel F. Malpé, Notices sur les graveurs qui nous ont laissé des estampes marquées de monogrammes, chiffres, rébus...avec une description de leurs plus beaux ouvrages , Besancon 1807, p. 161 L. De Angelis, Notizie degli intagliatori con osservazioni critiche raccolte da vari scrittori ed aggiunte a Giovanni Gori Gandellini dal padre maestro Luigi De Angelis, Tomo settimo del proseguimento dell'opera fino ai nostri giorni, Siena 1810, p. 319, n. XXVIII, A. Bartsch, Le Peintre Graveur, Vienne 1818, XVIII vol., pp. 45 - 46, n. 15 A. Bolognini Amorini, Vite dei pittori bolognesi, Bologna 1843, pt. IV, p. 57 Ch. Le Blanc, Manuel de l'amateurd'estampes, contenant ..Tom. I, 1854, p. 559, n.36 E. Bodmer, "Die Entwicklung der Stechkunst des Agostino Carracci II" , Die Graphischen Kunste, 5, 1940, p. 43 M. Calvesi, V. Casale, Le incisioni dei Carracci, Roma,1965, p. 24, n. 29 G. Gaeta Bertelà (a cura di), Pinacoteca Nazionale di Bologna. Gabinetto disegni e stampe. Incisori bolognesi ed emiliani del sec. XVII., Bologna 1973, nn. 147, 147 a The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century. Edited by Diane De Grazia Bohlin, New York 1980, p. 63, n. 15(45) D. De Grazia, le stampe dei Carracci con i disegni , le incisioni, le copie e i dipinti connessi. catalogo Critico. edizione italiana riveduta e aumentata tradotta e curata da Antonio Boschetto. Bologna 1984 (National Gallery of art; Washington; Pinacoteca Nazionale, Bologna, p. 96, n. 39(66) The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century, Agostino Carracci. By Babette Bohn. New York, 1995, 39 (1 Comm.), pp. 101, n. 3901.090 New Hollstein Dutch & Flemish (Cort)) Rotterdam, 2000, (Hollstein 's German etchings, engravings and woodcuts 1450 - 1700), Pt I, pp. 121, 123, n. 39 copia d.