La peste del 1630 a Bologna

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La peste del 1630 a Bologna

Notizie storico artistiche

Tecnica e supporto
Olio su tela
Misure (in cm)
70,5x87,5
Iscrizioni
Diverse iscrizioni sulle abitazioni dipinte: LIBERA. DEVS. BON/ONIA EX OMNIBUS/ TRIBULACIONIBUS/ SVIS Anno 1630. DUTOR/AMASEO; PUTTE DI/ S. CROCE; CASA DI MONT/LTO; MADONNA OSSERVANZA; ANZOLI - ADRAINO
Notizie storico critiche
Il dipinto, realizzato con mano ingenua, ma puntuale e accurato nei dettagli, sembra essere un ex voto eseguito dopo la fine dell’epidemia di peste del 1630, quando l’autore riesce a tradurre in immagini di cronaca immediata le luttuose visioni di cui pare ancora consapevole e partecipe. Sulla tela è raffigurata la zona di Bologna più duramente colpita: quella attraversata dalla strada di San Mamolo. Interessante la dicitura che permette di riconoscere la casa di Giacomo Amaseo Fabri, illustre cittadino bolognese, noto lettore di Medicina che prestò la sua opera nel corso dell’epidemia. Probabilmente realizzato come ex-voto, ne esiste una copia quasi analoga conservata presso l'Archivio di Stato di Bologna.
Soggetto o iconografia
Via San Mamolo,riconoscibile dalle chiese e dalle colline, a Bologna durante l'epidemia di peste che invase la città nel 1630. In Primo piano il Trionfo della Morte sopra un gruppo di cadaveri. Molte figure per la strada intente a trasportare i malati o i morti. Un prete si accinge a officiare.
Bibliografia
P.L. Da Gatteo, La peste a Bologna nel 1630, Forlì 1930; L. Manzi, La peste e l'arte in Bologna, in: Strenna Storica Bolognese, Bologna 1967, p.272; A .Brighetti, Bologna e la peste del 1630, Bologna 1968, p.218; F. Varignana, Le collezioni d'arte della Cassa di Risparmio in Bologna - I DIPINTI, Bologna, 1972, p. 361; B. Buscaroli, Vedute bolognesi dal Vanvitelli a Giovanni Boldini, Bologna, 2008; M. Naldi (a cura di), San Michela aveva un bosco, Bologna 2010, p. 51; G. Cosmacini, Camillo de Lellis. Il santo dei malati, Bari 2013, fig. 24; S. Sabbatani, Pestilenze e manifestazioni votive artistiche, in: La Musola, n. 105, giugno 2017, p. 85;
Mostre
Vedute bolognesi (Bologna, 2008)
Note
Esposto in permanenza al Museo della Storia di Bologna, presso Palazzo Pepoli, via Castiglione 8, Bologna.