La piscina probatica

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La piscina probatica

Inventario
8021
Categoria:

Notizie storico artistiche

Inventore
Carracci Ludovico (Bologna 1555-1619)
Disegnatore
Cunego Domenico
Tecnica e supporto
Acquaforte
Misure foglio (in mm)
479 x 285
Misure immagine (in mm)
479 x 285
Iscrizioni incise
sul verso in alto a sinistra a matita Cunego sotto marca della Cassa di Risparmio di Bologna con all'interno il numero 472 Ca cancellato CRB 8021 al centro a matita per mano di Bodmer: Lodovico Carracci , Piscina Probatica in San. Caveau San Giorgio in Poggiale e timbro della vendita presso Incisioni Acqueforti, stampe ecc. ex raccolta P. Barelli. Lissoni P.zza Duomo, 18 Milano
Notizie storico critiche
L'incisione è copia della pala di Ludovico Carracci ricordata già nel 1603 dal Cavazzoni nella sua guida manoscritta (F. Cavazzoni, Pitture et Sculture et altre cose notabili che sono a Bologna e dove si trovano, anno Domini MDCIII, ms B 1343, c. 25 Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, Bologna) sull'altare della cappella Torfanini nella chiesa di San Giorgio in Poggiale, oggi sede della Biblioteca della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. Durante la seconda guerra mondiale la pala fu asportata dall'altare, e in seguito alla distruzione di parte della chiesa fu definitivamente trasferita nella Pinacoteca Nazionale. La pala fu eseguita verosimilmente tra il 1595 e il 1596 come sembrano attestare documenti ritrovati recentemente presso l'archivio di Stato di Bologna (Feigenbaum in A. Emiliani (a cura di), Ludovico Carracci, cat. mostra, Bologna 1993, pp. 94 - 96). La pala, che fu definita da Arcangeli "a mezza via tra Tintoretto e Caravaggio" è caratterizzata da una spazialità già pienamente barocca accentuata da un luminismo drammatico, mentre la composizione sembra richiamarsi da vicino, sebbene disposta in un diverso formato all'Elemosina di San Rocco dipinta solo qualche tempo prima da Annibale Carracci. Due disegni sono stati messi in relazione con la pala: Studio di composizione, Parigi, Louvre Inv. 7671, (cfr. C. Legrand, Le dessin a Bologne 1580 - 1620. La réform des trois Carracci, cat. mostra, Paris 1994, p. 23.) probabilmente realizzato da Ludovico ma molto ritoccato da Jabach; Museo Nazionale di Varsavia, Inv. d. 245, pubblicato come autografo ma ritenuto copia da Feigenbaum e Brogi. A questi due fogli si aggiunge qui un disegno di grandi dimensioni conservato presso il Museo di Palazzo Rosso di Genova: La piscina Probatica, Inv. 1947, matita rossa e biacca su carta tinteggiata in bruno, mm 610 x 388; il foglio, ritenuto da B. Bohn una copia (comm. scritta sulla cartellina), che è a mio avviso da porre in stretta relazione con un altro disegno conservato nello stesso museo: La caduta della manna (Inv. 1232, carta tinteggiata in bruno, tracce di matita nera con rialzi di biacca, penna e acquerellature brune, mm 300 x 523); ritenuto dalla critica un originale di Ludovico, ad eccezione di Benati e Brogi che lo attribuiscono a Lorenzo Garbieri (cfr. A. Brogi, Ludovico Carracci, Bologna 2001, p. 262, R29 con bibliografia precedente). E' forse lecito ipotizzare che entrambi i fogli contraddistinti dalla dura caratterizzazione delle fisionomie dei personaggi, da un gioco chiaroscurale fortemente enfatizzante, siano opera di Lorenzo Garbieri stretto collaboratore di Ludovico, ma resta a nostro avviso difficile spiegare perchè il disegno di Piscina probatica che ha tutte le caratteristiche del modello di presentazione sia invece una copia tratta dalla pala di Ludovico da Garbieri. COPIE DAL DIPINTO DI LUDOVICO C1. J.A. Calvi - D. Cunego, 1779, (Bologna PN 5315; BCA cart. Gozz. 22, c.85; FCRB 5428 , 8021, in controparte PN 5314)
Bibliografia
M. Oretti, Notizie dei Professori del disegno, cioè dei pittori, scultori ed architetti bolognesi e de' forestieri di quella scuola, Bologna Biblioteca dell'Archiginnasio, ms, senza data B. 125, c. 639, n. 44 (cita l'esemplare in controparte) G. Perini, "L'uom più grande in Pittura che abbia avuto Bologna": l'alterna fortuna critica e figurativa di Ludovico Carracci, in A. Emiliani (a cura di), Ludovico Carracci, cat. mostra, Bologna 1993, p. 340, n.32