Organo a cilindro Lorenzo Coda

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Organo a cilindro Lorenzo Coda

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Notizie storico artistiche

Datazione
Firma
L.zo Coda
Misure
47,4 x 20 x 77,2 cm
Iscrizioni
Timbro ovale: Fab.a d'organi a Torino / L.zo CODA
Notizie storico critiche
Uno strumento simile, di Lorenzo Coda, è custodito nella collezione Marino Marini della Fondazione Carisbo e reca la firma: «coda lorenzo / fabbricante / di organi a cilindro / d’ogni genere». Nel catalogo Marini, a cura di Luigi Gerli, si conferma che il costruttore era attivo a Torino, come risulta dal timbro apposto sullo strumento della nostra collezione. Un L. Coda fabbricatore di “organi a cilindro” è segnalato nel 1884 sotto la “data accertata” 1855 da Valdrighi.

Lorenzo Coda è stato insignito della Medaglia di Rame dalla Camera d'Agricoltura e di Commercio di Torino, in occasione della Quinta Esposizione d'Industria e di Belle Arti al Castello del Valentino: "A Lorenzo Coda, fabbricante di organi a cilindro in Torino, per la precisione e ottima combinazione dei registri di un organeto in palissandro intarsiato a rabeschi di varii colori, do voce soave e pezzi bene scelti". Nel 1858 riceve invece una Menzione onorevole da parte della Regia Camera di Agricoltura e commercio: "Al sig. Coda Lorenzo, in Torino (1658). Pel suo organo a cilindro di eccellente fattura, di voce dolce ed omogeneo, e fornito di pezzi musicali bene scelti e ben ridotti".

Negli anni 1845, 1846 Lorenzo Coda risulta come fabbricante d'organi a cilindro, in contrada Po N. 49 (altri fabbricanti di organi a cilindro, menzionati dalla Guida di Torino di quegli anni, sono Luigi Alovisio, Padre e figlio Concone, e Francesco, Giorgio e Carlo Dénis).

Nel catalogo della collezione Marini lo strumento ivi custodito è detto “molto elegante”, è definito “organo portativo a spalla” e se ne propone la datazione intorno al 1870. Lo strumento presenta molte analogie, anche nella forma esteriore, con quello della presente collezione. Esso ha tuttavia 22 anziché 23 note. La disposizione delle canne è inoltre alquanto diversa. Le canne lignee poste in posizione centrale sono quattordici anziché dodici e sono disposte ad arco di cerchio convesso anziché concavo. V’è inoltre un piccolo somiere ubicato in alto, con ventilabri collegati a lunghi tiranti di fi lo metallico costituenti un prolungamento dei tiranti del somiere principale. Su tale somiere superiore sono ubicate quattordici ance libere. La differenza nel numero complessivo delle canne e di quelle dei “soprani” (12 nell’uno, 14 nell’altro) indica che i due strumenti, benché simili, non erano dotati dello stesso tipo di cilindro (inoltre, in quello della collezione Marini sono “notati” otto brani, mentre in quello della presente collezione ve ne sono nove). Sulla sommità del lato anteriore della seconda canna di legno addossata alla parete sinistra è incollata un’etichetta con l’indicazione (cancellata) Cylindre N° 3 e l’elenco degli otto brani, il tutto in lingua francese. L’elenco dei cilindri Nr. 1 e 2 è scritto a penna sulle due canne lignee anteriori addossate alle pareti sinistra e destra. Sulla parte ripiegata a gomito della canna posta all’angolo posteriore sinistro v’è un’altra etichetta recante l’indicazione d’autore sopra citata seguita da un indirizzo, non facilmente leggibile perché cancellato: «Contrada di Po N° 42 [?] / nella corte della trattoria dell’Universo». L’eccellente qualità di fattura e l’ineccepibile funzionamento dello strumento della presente collezione testimoniano l’alto livello artigianale di Lorenzo Coda .

"Collezione Tagliavini. Catalogo degli strumenti musicali", a cura di John Henry van der Meer e Luigi Ferdinando Tagliavini, Bononia University Press, Bologna 2008. Vol. (I, pp. 648-653: O2)
Descrizione
Titolo: Piccolo organo a cilindro ("serinette")
Numero di inventario: Collezione Tagliavini O1
Nome dell'oggetto (IT/ENG): Organo a cilindro "serinette" / Bird organ
Classificazione: Organi automatici
Creatore: Damiano Damiani
Luogo di produzione: Italia (Bergamo?)
Data: ante 1842
Dimensioni (L x W x H): 26 x 19 x 14 cm
Ambito: 10 canne (da Sol5 a La6 con la sola presenza della nota cromatica Sol#5)
Registri: principale (le canne corrispondono alla quinta parte d'un registro di Quintadecima (Doublette))
Tipo supporto: cilindro chiodato
Numero brani: 8 melodie, tutte in misura 6/8
Funzionamento: a manovella, con vite senza fine
Autori: Damiano Damiani
Data di acquisizione: 1990
Restauri: ditta Tamburini di Crema (1991) - ricostruzione delle dieci canne (mancanti); Marco Fratti di Campogalliano (2005)
Bibliografia
"Collezione Tagliavini. Catalogo degli strumenti musicali", a cura di John Henry van der Meer e Luigi Ferdinando Tagliavini, Bononia University Press, Bologna 2008. Vol. (I, pp. 648-653: O2)