Paesaggio

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Paesaggio

Inventario
F34591
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Firma
firmato
Tecnica e supporto
matita su carta
Misure foglio (in mm)
237 x 210
Iscrizioni
A. Tosi
/L'Orto 1931, n. X
Fondo/Raggruppamento
Notizie storico critiche
Arturo Tosi nasce a Busto Arsizio il 25 luglio 1871. Nel 1882 si trasferisce con la famiglia a Milano e ancora quattordicenne inizia a dipingere. Studia con Adolfo Feragutti Visconti e si iscrive alla Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Brera. Frequenta gli ambienti della scapigliatura milanese. Nel 1900 si reca a Parigi e a Londra, e partecipa alla Biennale di Venezia, dove esporrà ininterrottamente dal 1909 al 1956. Nel 1911 espone a Monaco e all'Esposizione Internazionale di Roma. Nel 1910–11 si concentra soprattutto sulla sua opera grafica. Le opere di Paul Cézanne esposte alla Biennale di Venezia del 1920 lo convincono a dedicarsi al paesaggio, soprattutto lombardo e ligure. Nel 1922 è insignito della Medaglia d'oro del Ministero della Pubblica Istruzione e l'anno seguente tiene la sua prima personale alla Galleria Pesaro, a Milano. Nel 1924 espone a Bruxelles, al Palais des Beaux-Arts. Nel 1925 entra nel Comitato direttivo del movimento Novecento su invito di Margherita Sarfatti e parteciperà alla prima come alla seconda "Mostra del Novecento italiano" (1926 e 1929). Nel 1937 partecipa espone alla "Exposition internationale des arts et techniques dans la vie moderne", Parigi. Nel 1942 riceve il Premio Mussolini per la pittura, nel 1943 entra nell'Accademia di San Luca, nel 1944 molte opere rimangono danneggiate nell'incendio del suo studio. Nel 1951 la città di Milano organizza una retrospettiva dedicata alla sua opera e gli conferisce la Medaglia d'oro, mentre a Roma partecipa alla Quadriennale (esporrà anche nel 1955). Tosi muore a Milano il 3 gennaio 1956. Quello stesso anno la Biennale di Venezia gli dedica una retrospettiva.
Nata nel 1931 la rivista L'Orto, mensile di arte e letteratura, fondata dai giovani Giorgio e Otello Vecchietti, Corrado Corazza, Nino Bertocchi e Giovanni Poggeschi, a cui si aggiungerà poco dopo il veneto Giuseppe Marchiori, mantiene un atteggiamento prudente nei confronti del regime ed eclettico nel gusto, rinunciando a etichette e programmi. Pubblicata fino al 1939, la rivista presenta opere dei migliori artisti locali, da Nino Bertocchi a Lea Colliva, da Bruno Saetti a Mario Pozzati, e accoglie contributi esterni prestigiosi: Piero Bargellini, Umberto Saba, Mario Luzi, tra gli altri.
Bibliografia
L'orto, 1931, n.X, p.6; L'Orto, anno 1931, n.3 pag.5; "L'Orto" rivista di lettere e arte. Un'avventura culturale nella Bologna degli anni Trenta, Bologna 2019, p.70
Mostre
L'Orto, anno 1931, n.3 pag.5; "L'Orto" rivista di lettere e arte. Un'avventura culturale nella Bologna degli anni Trenta (Bologna 2019)