Paesaggio collinare

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Paesaggio collinare

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Inventario
M22329
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Tecnica e supporto
Matita su carta ingiallita
Misure foglio (in mm)
237x375
Iscrizioni
in alto a ds. 2.
Notizie storico critiche
Giacomo Savini fu un pittore bolognese attivo a cavallo del Sette e Ottocento. Scarse le notizie su di lui. Apprezzato paesaggista e vedutista sulla scia di Antonio Basoli, fu allievo di Vincenzo Martinelli. Fu noto per le decorazioni ad affresco a 360°, cioè su ogni parete della stanza in modo che il dipinto potesse svolgersi in continuità. Ha lavorato alla Certosa di Bologna dove ha collaborato con Flaminio Minozzi e Giovanni Putti, a Palazzo Salina Brazzetti, a Palazzo Angelelli, a S. Paolo in Monte e in molte case bolognesi. Per il resto l'immagine del Savini è affidata ai dipinti della Galleria Davia Bargellini, raccolti da Giuseppe Davia e alla serie di fogli conservati nelle collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Ma il suo capolavoro è senza dubbio la "stanza a paese" dipinta per un altro Davia, il Marchese Virgilio, all'interno del suo palazzo, secondo un'usanza tipica locale. Nota è anche la sua attività di scenografo teatrale, soprattutto per il teatro di Castel San Pietro. Sul "Caffè di Petronio" comparve un articolo su di lui il 20 novembre 1840. Un altro breve profilo a firma di Paolo Zauli è stato pubblicato su la Strenna storica bolognese del 1980.
Il disegno in esame fa parte di un piccolo album contenente 3 fogli doppi e 1 singolo, sciolti. Intitolato "Libro 5. Parte seconda. n. 26. Disegni diversi copiati dal vero nell'anno 1823"
Soggetto o iconografia
Veduta di colline e calanchi, sotto a matita delicaissima è tracciato il disegno di una chiesa con canonica e campanile.