Pianta della chiesa delle reverendissime madri di Gesù e Maria

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Pianta della chiesa delle reverendissime madri di Gesù e Maria

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Notizie storico artistiche

Inventore
Ambrosini Floriano (Bologna 1557 - 1621)
Disegnatore
Cavazzoni A. M. attr.
Luogo e anno di edizione
Bologna, XVIII sec.
Tecnica e supporto
Acquaforte
Misure foglio (in mm)
495 x 380
Notizie storico critiche
L'esemplare fa parte di un volume composto da una miscellanea di 131 incisioni rilegate assieme, verosimilmente nel XIX secolo. Le stampe in esso contenute rappresentano mappe, palazzi, chiese, opere scultoree e porte di Bologna e sono datate tra il XVI e il XVIII secolo e realizzate da artisti più o meno noti. Il volume venne acquistato da Alfredo Baruffi nel gennaio del 1939 presso l’antiquario Ernesto Martelli (già direttore della cessata libreria antiquaria Zanichelli in via Santo Stefano 43).
Sorto nel 1335 il monastero della suore agostiniane era origine posto in via Barberia 402, ora Casa del Clero. Nel 1625 Madre Agostina Tomaselli fondò un nuovo monastero con i nomi di Gesù e Maria in fondo a via Galliera al 543 proprio di fronte alla Porta. Con la Rivoluzione Francese le monache agostiniane si dispersero e si ricomposero nel 1817 nell’antico monastero di S. Cristina in via Fondazza. All’avvento del Regno italico venne decretata nuovamente la soppressione e il monastero fu destinato ad uso militare. Le monache disperse, per il forte ideale religioso che le animava, nel 1873 si riunirono in comunità, acquistando l’antico monastero delle Gesuate in via Orfeo, ove rimassero fino al 1956. Nel 1956 si trasferirono nel monastero nella Parrocchia di Santa Rita.
La chiesa, che negli antichi documenti risulta realizzata dall'architetto Bonifacio Socchi è attibuita in queste incisioni al suo maestro, il più noto architetto di fine Cinquecento Floriano Ambrosini, che tuttavia alle date di realizzazione della stessa era già morto.E' dunque lecito ipotizzare, data la costante collaborazione tra i due che che Bonifacio Socchi abbia seguito più o meno fedelmente, nella costruzione della chiesa di Gesù e Maria, i progetti del suo maestro Ambrosini, ipotesi, tra l’altro, consolidata dalla totale assenza di disegni di Socchi (1566 - 1650).

Bibliografia
M. Ricci, P. Zampa, Teoria e Pratica dell’architettura a Bologna tra Cinquecento e Seicento. La Nuova Regola di Floriano Ambrosini, Campisano Editore, Roma, 2009;
A. De Angelis, Tesi di laurea: Sulla distrutta chiesa delle Monache Agostiniane di Gesù e Maria a Bologna
Strumenti e Metodi per verifiche di una paternità incerta
Bolgna 2013-2014