Pier Paolo Molinelli

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Pier Paolo Molinelli

Inventario
F31382
Autore:
Categoria:

Notizie storico artistiche

Inventore
A.G e C.B.
Disegnatore
A.G e C.B.
Luogo e anno di edizione
Bologna, XIX sec.
Tecnica e supporto
Litografia alla matita
Misure foglio (in mm)
305 x 222
Fondo/Raggruppamento
Notizie storico critiche
Pier Paolo Molinelli (Gaggio Montano 1702 - Bologna 1764).
Rimasto orfano, ancora fanciullo, ebbe come tutore un lontano congiunto Pier Giovanni Molinelli, autore di alcuni consulti medici rimasti manoscritti. Molinelli fu designato erede universale dallo zio Domenico, fratello del padre e rettore della chiesa di S. Nicolò di Monteacuto delle Alpi, presso Bologna. Dopo aver compiuti gli studi elementari presso i gesuiti. Iscrittosi nell’università degli artisti, si laureò in filosofia e medicina il 18 dic. 1727. Nel corso degli studi aveva avuto modo di dimostrare le sue doti, comunicando all’Accademia dell’Istituto delle scienze di Bologna alcune osservazioni sulla reattività delle meningi.
In quell’epoca era consuetudine a Bologna che gli studenti di medicina, prima della laurea, espletassero un servizio di tre anni in qualità di medici-astanti presso l’ospedale di S. Maria della Vita o di S. Maria della Morte, ancora non unificati nell’ospedale Maggiore.
In possesso di una approfondita cultura scientifica e di una notevole esperienza, nonché di un acuto spirito di osservazione, grazie a una lettera di presentazione di Girolamo Maria Donduzzi, di cui era assistente all’ospedale di S. Maria della Vita, il M. decise nel 1730 di recarsi a Parigi presso la scuola di Sauveur-François Morand, che lo chiamò a far parte, in qualità di socio corrispondente, della prestigiosa Académie de chirurgie.
Tra le novità che il M. introdusse a Bologna, di ritorno dalla Francia, ci fu l’insegnamento agli studenti delle tecniche chirurgiche attraverso la dissezione dei cadaveri.
Questa esperienza didattica fu da lui condensata in una relazione inoltrata al Senato bolognese il 14 giugno 1741, nella quale proponeva di istituire una cattedra al fine di mantenere ai massimi livelli a qualità della scuola chirurgica bolognese. Colpito nel 1763 da una apoplessia che gli aveva paralizzato gli arti inferiori, il M. morì a Bologna il 12 ott. 1764.