Ritratto allegorico di Ulisse Aldrovandi

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Ritratto allegorico di Ulisse Aldrovandi

Inventario
F32452
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Tecnica e supporto
Olio su tela
Misure (in cm)
127,5x98,5; con cornice: 156x126x11
Notizie storico critiche
Come ha sottolineato A. Ghiradi (vedi bibliografia) la donna rappresenterebbe la maga Circe, con le pozioni magiche nelle brocche, e l'uomo in armatura Ulisse. L'omonimia, oltre alla somiglianza fisionomica, lascerebbe pensare ad un ritratto allegorico del naturalista Ulisse Aldrovandi, amico del pittore. Tesi avvalorata dai due esseri sulla sinistra, come fossero un anello di congiunzione tra il mondo umano e quello animale. Ulisse Aldrovandi inaugurò a Bologna la prima cattedra di scienze naturali, fondata sull’analisi empirica e condotta con l’osservazione e la verifica dirette. L’attenzione con cui sono descritti i vasi per i filtri della maga richiama la disputa sulla teriaca, che aveva opposto Aldrovandi ai medici e agli speziali di Bologna e che era al culmine proprio nel 1575, anno a cui si attribuisce quest’opera.
Soggetto o iconografia
Al centro una figura femminile con una ricca tunica bianca che lascia il busto scoperto per metà, tiene in mano alcune brocche. Sulla destra un ritratto d'uomo in armatura stringe in mano un bastone. Sulla sinistra, dietro alle spalle di lei, due esseri mostruosi ghignanti.
Bibliografia
A. Ghirardi, Arti a confronto, Bologna, 2004, p. 151-154; A. Ghirardi, in: lI viaggio tra mito e scienza, Bologna, 2007, p. 182-183; B. Buscaroli (a cura di), Nove stanze, nove secoli, Bologna 2010; Gazzetta Antiquaria n. 57, 2010 (in cop.); A. Ghirardi in Antico e Moderno, Bologna 2014, pp. 56-57; A. Ghirardi in Da Cimabue a Morandi, Bologna 2015, pp. 138-139; Alessandro Tassoni - Spirito bisquadro, Modena 2015, p. 194;
Mostre
Bologna si rivela (Bologna, 2006); Il viaggio tra mito e scienza (Bologna, 2007); Nove stanze, nove secoli (Bologna, 2010); Bologna si rivela (Bologna, 2011); Da Cimabue a Morandi (Bologna, 2015); Alessandro Tassoni, spirito bisquadro (Modena, 2015-2016);