Ritratto di Martino Pepyn

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Ritratto di Martino Pepyn

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Notizie storico artistiche

Datazione
Inventore
Van Dyck Anton (Anversa, 1599 - Londra, 1641)
Tecnica e supporto
Acquaforte
Misure foglio (in mm)
245x155
Iscrizioni incise
MARTINVS PEPYN
PICTOR HVMANARVM FIGVRARVM ANTVERPLAE.
Ant. van Dyck pinxit. Cum privilegio.
Sche. Bolswert sculp.
Fondo/Raggruppamento
Notizie storico critiche
L'opera fa parte di una serie di stampe di Van Dyck collezionate da Edgardo Grazia. Van Dyck era considerato come uno dei migliori ritrattisti in Europa. Questa serie di stampe intitolata "The Iconographie" è costituita dai ritratti che egli eseguì per le più note personalità del suo tempo: nobili, studiosi, militari e artsiti. I ritratti risalgono quindi al periodo che coincide col suo ritorno nelle Fiandre dal viaggio in Italia. Una prima edizione della serie è databile al 1632, ma non è conservata alcuna copia, Van Dyck stesso incise il primo stato di alcune stampe.
Vedi in tal senso: https://www.frick.org/exhibitions/van_dyck/iconographie

Bolswert, autore di quest'opera incise soprattutto opere del Rubens, di cui ebbe l'amicizia e i consigli. Eseguì anche stampe per l'Iconografia del Van Dyck e da vari quadri di questi; riprodusse opere del Jordaens, di Erasmo Quellin, di Abramo van Diepenbeck, di Teodoro Rombouts, di Gherardo Seghers.
Vedi in tal senso: https://www.treccani.it/enciclopedia/bolswert-schelte-van_%28Enciclopedia-Italiana%29/