Ritratto di Ulisse Aldrovandi

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Ritratto di Ulisse Aldrovandi

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Notizie storico artistiche

Inventore
Carracci Agostino
Disegnatore
Carracci Agostino (1556 - 1602) Brizio Francesco (1575 - 1623)
Luogo e anno di edizione
Bologna 1596 - 1599
Tecnica e supporto
Bulino
Misure foglio (in mm)
308 x 202
Misure immagine (in mm)
307 x 202
Iscrizioni incise
Sul verso a destra marca della Cassa di Risparmio di Bologna con all'interno n. 50 Ca cancellato, affianco CRB 4912
Notizie storico critiche
La scritta Io: Corn. Vvtervver M.D. faciebat, che ha tratto molti studiosii in inganno, facendo ipotizzare che un artista ignoto avesse contribuito all'invenzione della cornice, è da ricondursi invece, come evidenziato da Cristofori, a Ioannes Cornelius Uterverius Medicinae Doctor, discepolo e successore di Ulisse Aldrovandi alla direzione del Giardino dei Semplici di Bologna, autore del distico latino che compare nel cartiglio soprastante la scritta. La paternità dell'incisione è stata a lungo dibattuta dalla critica: Bartsch e Heineken attribuirono la cornice ornamentale a Francesco Brizio, De Grazia (1984, pp. 188 - 189, n. 207 (234) la ascrisse a Valesio, tale attribuzione venne poi ricusata da Birke che la ricondusse al catalogo di Francesco Brizio cui si deve anche il frontespizio del primo volume dell'edizione dell'Ornithologiae .., .pubblicata nel 1599. Più recentemente Tosi (A. Tosi 1995, pp.538-39) ha ricusato entrambe le attribuzioni e pur evidenziando i debiti del ritratto con l'opera grafia di Agostino, lo ha attribuito a Cornelio Swindt, artista tedesco impiegato tra il 1590 e il '95 sotto le direttive di Ulisse alla realizzazione del corpus iconografico del museo aldrovandiano. Mentre la cornice sarebbe da riferirsi a Cristoforo Coriolano, anch'egli attivo nell'intaglio delle xilografie aldrovandiane. Dall'incisione deriverebbero secondo Tosi anche due dipinti, uno conservato nella sala aldrovandiana della Biblioteca Universitaria di Bologna , con l'iscrizione "Ulyss.Aldrov. aet. LXXXIIII" lo stesso che Babette Bohn attribuisce a Ludovico Carracci (The illustrated Bartsch, 1995, p. 357)ritenendolo invece che derivato dall'incisione di Agostino modello per essa. Il secondo dipinto è conservato agli Uffizi, dove è entrato nel 1721, e presenta in alto l'iscrizione Ulysses aldrovandus". Da segnalare infine un terzo dipinto, conservato all'Accademia di Carrara di Bergamo, attribuito a Ludovico Carracci da Bodmer (1939 b , p. 134, n. 66), restituito ad Agostino da Ostrowc, che Foratti, Bodmer e De Grazia giudicarono essere stato il modello da cui sarebbe stata desunta l'incisione De Grazia e Bohn repertoriano due stati del ritratto, entrambi dentro la ricca cornice, Malvasia e in seguito Zani nelle sue note manoscritte (P. Zani, Enciclopedia Metodica. Parte seconda. Classe IX, Ritratti. Tomo 1. A-G , ms. pp. 23 - 24), menzionano un primo stato del ritratto inserito nel solo ovale senza la cornice ornamentale. L'esistenza di questo stato, ad oggi non identificato è, secondo Cristofori, plausibile "in considerazione del fatto che la data di probabile esecuzione , desumibile dalle indicazioni di età dell'effigiato presenti sulla stampa è il 1596. Si è ipotizzato che il fine originario del ritratto fosse quello di figurare in una dellle opere dell'autore; dopo il 1596 il ritratto fu collocato entro l'elaborata ornamentazione, e in seguito, variata l'età "LXXIIII" in "LXXVIII", la prova fu inserita nei tre volumi in folio Ornithologiae hoc est de auibus Historiae libri XII..., Bononiae, apud Franciscum de Franciscis Senensem; apud Io. Bapt. Bellagambam, 1599 - 1603. L'incisione, dalla quale è stato asportato l'ovale centrale , presenta la cornice e le iscrizioni tipici del secondo stato. Dal catalogo Fasella era valutata £ 100 STATI: S1. solo ovale con Ulisse Aldrovandi e l'iscrizione: Ulisses Aldrovandus Bononiensis Anno Aetatis LXXIIII (esemplare citato da Malvasia e Zani) S2. Ovale con Ulisse Aldrovandi inserito nella cornice ornamentale con l'iscrizione Ulisses Aldrovandus Bononiensis Anno Aetatis LXXIIII. Non tua Aristoteles , Haec Est, Sed Ulyssis Imago: Dissiles Vultus , Par Tamen Ingenium. Io Corn. Vvtervver M. D. faciebat (Bologna Pn 24817, Bologna Archiginnasio libro collezione Ercolani B.I.5, Bologna Biblioteca Universitaria, Bologna FCR Inv. 4912, 4661, Boston, Chicago, Dresda,Parma 24934 e altri) S3. Ovale con Ulisse Aldrovandi inserito nella cornice ornamentale con l'iscrizione Ulisses Aldrovandus Bononiensis Anno Aetatis LXXVIII. Non tua Aristoteles , Haec Est, Sed Ulyssis Imago: Dissiles Vultus , Par Tamen Ingenium. Io Corn. Vvtervver M. D. faciebat (Bassano, Berlino, Brema, Bologna Archiginnasio libro collezione Ercolani B.I.6, Milano, New York) S4. Solo ovale con Ulisse Aldrovandi con l'iscrizione Ulisses Aldrovandus Bononiensis Anno Aetatis LXXVIII. COPIE: C1. De L'Armessin. Bulino in controparte, mm 188 x 139 (lastra), Nel margine Ulysses. Aldrovadus e a sinistra: DELArmessing (?)sculpsit. Famiglia di incisori attivi a Parigi nel tardo seicento e inizi settecento. Questa copia pubblicata in Isaac Bullart, "Accademie des Scienceset des Artes"Amsterdam 1682, vol. 2 p.109. Questa è l'unica copia descritta da De Grazia C2. Andrea Salmincio (sec. XVII). Bulino, mm 110 x 84(lastra), 165 x 106 (foglio). Nel margine Ulysses Aldrovandu s.Probabilmente proveniente da un libro l'incisione presenta solo l'ovale senza la cornice ornamentale. Pubblicata per la prima volta da Bohnn. (Parigi), copia dalla incisione di Agostino stampata all'interno delvolume: musaeum historicum et physicum Ioannis Imperialis Phil et med. Vicentini in primo illustrium literis virorum imagines ad viuum expresse continentur..."Opera in due parti di Giovanni Imperiali con frontespizio inciso, testatine, finalini e capilettera xilografici, edita a Venezia presso Tommaso Giunti ed eredi attivi a Venezia dal 1619 al 1656. L'apparato iconografico , che attinge a modelli grafici antecedenti è stato attribuito a Andrea Salmincio, silografo illustratore e libraio bolognese allievo di Giovanni Luigi Valesio. C3. Anonimo. Bulino incontroparte, mm. 141 x 121 (ovale), 161 x 112 (foglio) attorno all'ovale compare la scritta: "Ulisses Aldrovandus Bononiensis Anno Aetatis LXXIIII. Non tua Aristoteles , Haec Est, Sed Ulyssis Imago: Dissiles Vultus , Par Tamen Ingenium. Io Corn. Vvtervver M. D. faciebat". Lungo il margine inferiore: "Dum tu quadrupedes, dumq3, ALDROVANDE volucres/Describis Medica magnus in arte clues. Pubblicata per la prima volta da Bohnn (Parigi) C4. Pio Panfili (1732 - 1812) Acquaforte incontroparte, mm. 158 x 118 (lastra). Sotto l'ovale: Ulisse Aldrovandi Bolognese/in età d'anni LXXVIII (in Bologna : per le stampe di Lelio dalla Volpe Con Licenza de' Superiori, 1774), copia del terzo stato, inserita in un'elaborata cornice. (Parigi, Parma Inv. 16179, W* VII . 79) stampata all'interno del volume Memorie della vita di Ulisse Aldtrovandi, Bologna 1774 C5. Anonimo italiano (sec. XVII seconda metà). Bulino in controparte, mm. 100 x 85. Inserita in una cornice ottagonale con iscrizione: ALDROVANDO ULISSE. (in Venetia: per Combi & La Nou. Con Licenza de' Superiori. e Privilegio, 1666) . Pubblicata nel volume Elogii d'huomini letterati scritti da Lorenzo Crasso. Parte Prima. In Venetia: per Combi , & La Nou, con licenza de' superiori , e privilegio 1666. L'apparato iconografico , che attinge da modelli grafi ci precedenti è stato attribuito a Antonio o Giovanni Antonio Bosio intagliatore parmense attivo a Parma e Venezia.
Soggetto o iconografia
Cornice ornamentale con lo stemma della famiglia Aldrovandi, animali attorno a illustrare i numerosi interessi scientifici di Ulisse Aldrovandi
Bibliografia
C. C. Malvasia, La Felsina Pittrice, 1678, ed cons. 1841, I, p.83 G. Gori Gandellini, Notizia istoriche degl'intagliatori. Opera di Gio. Gori Gandellini Sanese. Siena, presso Vincenzo Pazzini Carli e figli, 1771, p. 241 Heinecken, Dictionnaire des artistes, dont nous avons des estampes, avec une notice détaillèes de leurs aovrages gravé. Tome troisieme contenent les lettres Bla-Caz. A. Leipzig, chez Jean Gottlob Immanuel Breitkopf, 1789, p. 628 M. Huber, Manuel des curieux et des amateurs de l'art contenant une notice abregée des principaux graveurs, et un catalogue raisonné de leurs meilleurs ouvrages...les artistes rangé par ordre chronologique, et divisés par Ecole. Tome troisième renfermant l'ecole Italienne, Zuric 1800, p.628, n. 9 L. De Angelis, Notizie degli intagliatori con osservazioni critiche raccolte da vari scrittori ed aggiunte a Giovanni Gori Gandellini dal padre maestro Luigi De Angelis, Tomo settimo del proseguimento dell'opera fino ai nostri giorni, Siena 1810, p. 313, n. X A. Bartsch, Le Peintre Graveur, Vienne 1818, XVIII vol., p.59 A. Bolognini Amorini, Vite dei pittori bolognesi, Bologna 1843, pt. IV, p.59 Ch. Le Blanc, Manuel de l'amateurd'estampes, contenant ..Tom. I, 1854, p. 603, n. 223 E. Bodmer, "Die Entwicklung der Stechkunst des Agostino Carracci II" , Die Graphischen Kunste, 5, 1940, p 66 G. Gaeta Bertelà (a cura di), Pinacoteca Nazionale d iBologna. Gabinetto disegni e stampe. Incisori bolognesi ed emiliani del sec. XVII., Bologna 1973, n. 753 The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century. Edited by Diane De Grazia Bohlin, New York 1980, p. 179, n. 137(110) D. De Grazia, le stampe dei Carracci con i disegni , le incisioni, le copie e i dipinti connessi. catalogo Critico. edizione italiana riveduta e aumentata tradotta e curata da Antonio Boschetto. Bologna 1984 (National Gallery of art; Washington; Pinacoteca Nazionale, Bologna, p. 188 - 189, n. 207 (234) The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth and seventeenth century. By Veronika Birke. New York, 1987, 40 (1 Comm. ), pp. 211 - 212, n. 4003.025, The Illustrated Bartsch, Italian Master of the sixteenth century, Agostino Carracci. By Babette Bohn. New York, 1995, 39 (1 Comm.), p.356 - 358, n. 3901.215 A. Tosi, "Ulyssis Imago": Iconografia aldrovandiana tra XVI e XIX secolo, in "Nuncius. Annali di storia della scienza", X 1995, pp. 531 - 550. V. Coen, Il ritratto. Identità e storia, Milano 2001, p. 91 R. Cristofori, Agostino Annibale e Ludovico Carracci, Le stampe della Biblioteca palatina di Parma, Bologna 2005, p. 270 - 278, cat. 161 - 161 j