Storie di Apuleio - Psiche porta a Venere il vaso della di bellezza

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Storie di Apuleio - Psiche porta a Venere il vaso della di bellezza

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Inventario
M6897
Categoria:
Donazione:

Notizie storico artistiche

Datazione
Inventore
Coxie Michiel (1499/ 1592)
Disegnatore
Dado Maestro B Nel (1510-1512 ca./ 1550 ca)
Tecnica e supporto
Bulino
Misure foglio (in mm)
197x235
Iscrizioni incise
Ant. Sal. exc.
Z8
Dato à Cerbero Psiche l'altro pane,
E'l dinaro à Charon lieta tornava,
Ma non poté o tener sue voglie vane,
La bossola apre e un sonno l'occupava,
Tal che perduta in terra ne rimane,
Amor d'una finestra alhor volava,
Svegliala con unstral , e che in ne debbia.
A la madre, le mpon con quella nebbia.
Marche e altre note manoscritte
Edgardo Grazia riporta:
edizione di A. Salamanca coi ritocchi
di F. Villamena
B.65 "Psiche porta a Venere il vaso di bellezza"
n.28 della serie
Fondo/Raggruppamento
Notizie storico critiche
Le stampe fanno parte di una serie di 32 eseguite dall'anonimo maestro del dado (riconoscibile dalla lette B su una faccia del dado) e in piccola parte da Antonio Veneziano. Presso la Calcografia di Roma sono conservate 29 matrici più una successiva con il frontespizio forse eseguita dal Villamena. Il primo stato è ormai rarissimo. Le didascalie sono state aggiunte nel secondo stato. Le stampe in esame appartengono al quarto stato in cui le lastre sono state ritoccate soprattutto nei volti. I disegni di ispirazione raffaellesca sono stati attribuiti al Coxie dal Vasari; oltre a ciò sappiamo che il pittore incontrò il Maestro del dado nel 1532, anno a cui quindi si può attribuire l'opera in esame. Sicuramente il Coxie possedeva alcuni disegni originari di Raffaello e la serie con la storia di Amore e Psiche è, secondo alcuni, riferibile agli affreschi scomparsi della Loggia della Farnesina; secondo altri invece è derivata da disegni per arazzi da porre nella stessa loggia (distrutto forse nel Sacco di Roma nel 1527). A conferma di questa ipotesi c'è la notizia documentata che Coxie era scolaro di Bernard van Orley, il più celebre maestro di cartoni per tappezzeria di quell'epoca. Queste incisioni furono così importanti presso i contemporanei da influenzare Perin del Vaga negli affreschi di Castel S. Angelo e da essere copiate più volte nel XVI secolo da artisti famosi come per esempio Rosso Fiorentino.
Notizie tratte da: https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900383027-4