Museo Cospiano annesso a quello di Ulisse Aldrovandi
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Datazione
Disegnatore
Mitelli Giuseppe Maria
Luogo di edizione
Editore
Data di pubblicazione (formato testuale)
1677
Soggetto o iconografia
Il volume è stato stampato a Bologna nel 1677 presso l'editore Giacomo Monti. Sul frontespizio del volume è scritto il titolo "MUSEO COSPIANO ANNESSO A QUELLO DEL FAMOSO ULISSE ALDROVANDI e donato dalla sua patria all'illustrissimoSignor FERDINANDO COSPI".
In basso sono rappresentati lo stemma dei Gelati e lo stemma del Cospi in seno all'Accademia, con il motto SERBA LA FEDE AL GELO. Il volume descrive i contenuti della ricca raccolta di Cospi, dopo la donazione di essa al Senato, avvenuta al termine del Gonfalonierato del Cospi stesso nel 1672.
Lorenzo Legati, l'autore, che redasse la descrizione, la suddivise in cinque parti: le prime due riguardanti i reperti di storia naturale e le altre tre relative ai reperti archeologici. In appendice vi è un lungo elenco di tutti i pezzi della pinacoteca Cospiana e la descrizione della cappella di famiglia in San Petronio.
L'incisione di Mitelli posta all'inizio dell'apparato descrittivo è una testimonianza della sistemazione del nucleo cospiano.
Nel 1743 il ricco fondo di Cospi passò nel patrimonio dell'Istituto delle Scienze per donazione del Senato bolognese e se ne iniziò anche lo smembramento, attuandosi la divisione tra reperti di storia naturale e quelli archeologici indirizzati alle sedi del Museo Civico e dei diversi musei universitari.
In basso sono rappresentati lo stemma dei Gelati e lo stemma del Cospi in seno all'Accademia, con il motto SERBA LA FEDE AL GELO. Il volume descrive i contenuti della ricca raccolta di Cospi, dopo la donazione di essa al Senato, avvenuta al termine del Gonfalonierato del Cospi stesso nel 1672.
Lorenzo Legati, l'autore, che redasse la descrizione, la suddivise in cinque parti: le prime due riguardanti i reperti di storia naturale e le altre tre relative ai reperti archeologici. In appendice vi è un lungo elenco di tutti i pezzi della pinacoteca Cospiana e la descrizione della cappella di famiglia in San Petronio.
L'incisione di Mitelli posta all'inizio dell'apparato descrittivo è una testimonianza della sistemazione del nucleo cospiano.
Nel 1743 il ricco fondo di Cospi passò nel patrimonio dell'Istituto delle Scienze per donazione del Senato bolognese e se ne iniziò anche lo smembramento, attuandosi la divisione tra reperti di storia naturale e quelli archeologici indirizzati alle sedi del Museo Civico e dei diversi musei universitari.
Bibliografia
F. Varignana, Le Collezioni d'arte della Cassa di Risparmio in Bologna. Le incisioni. 1, Giuseppe Maria Mitelli, Bologna 1978, cat. 166.
Collocazione