Santa Caterina d'Alessandria incoronata da un angelo

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Santa Caterina d'Alessandria incoronata da un angelo

Notizie storico artistiche

Datazione
Tecnica e supporto
Olio su tela
Misure (in cm)
113x93
Fondo/Raggruppamento
Notizie storico critiche
La medesima santa compare a figura intera nella pala d'altare di Guido Reni con il Crocifisso tra i santi Caterina e Giulio oggi al museo di Villa Guinigi.L'attribuzione dell'opera al Sementi, allievo del Reni di stretta osservanza, è stata ipotizata da Daniele Benati. Infatti solo agli allievi di fiducia il maestro concedeva di fare copie da propie invenzioni. Per l'intensa luminosità e l'eletto classicimo che sembrano riflettere modelli reniani evoluti, Angelo Mazza situa la datazione dell'opera dopo il 1623.
Soggetto o iconografia
Santa Caterina, riconoscibile grazie alla presenza della ruota, simbolo del martirio, tiene in mano un rametto di palma mentre lo sguardo estatico si volge verso l'alto, incurante del putto che sta scendendo dal cielo per donarle un serto vegetale ornato di fiori.
Bibliografia
A. Mazza in: Beatrice Buscaroli (a cura di), Quattro dipinti emiliani, Bologna 2006, pp. 36-46; A. Mazza in Antico e Moderno, Bologna 2014, pp. 470-475;
Mostre
Quattro dipinti emiliani (Bologna, 2007; 2011); Antico e Moderno - le donazioni (Bologna, 2014); Reni, Guercino, Cantarini, Pasinelli. Il Seicento bolognese nelle collezioni della Fondazione Carisbo (Bologna, 2019);