[Trascrizione di brani da una lettera di Pietro Giordani all'abate Giovanni Battista Sartori Canova datata 9 gennaio 1812]

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Inventario
Ms. Silvani 484

Notizie storico artistiche

Supporto
cartaceo
Legatura
carta sciolta
Consistenza
[1] carta
Misure
215x150 mm
Note
Incipit: "Ecco ciò che il Giordani scriveva all'abate Giambattista Canova il 9 gennaio 1852 [sic, ma 1812] intorno a questo libro ed alle poesie in esso contenute. L'autor delle terzine fu quegli che propose di fare quel libro. E certo niuno pensò che venisse in scena la Venere bruna. Ma l'autor delle ottave che voleva far pace con lei (essendo disgustati) saltò a cavallo di quella occasione per farle corte"; la lettera fa riferimento all'opuscolo "Per l'aspettato arrivo di Canova in Bologna. Poesie" (Bologna, Tipografia de' fratelli Masi, 1810; un esemplare è presente nel fondo librario Silvani con collocazione "Silvani OP 300 1797), che raggruppava ottave di Paolo Costa, una canzone di Giovanni Battista Giusti e terzine di Giordano de' Bianchi Dottula (marchese di Montrone); la "Venere bruna" citata nel testo è da identificare con Cornelia Rossi Martinetti; il testo completo della lettera è pubblicato nel "Carteggio" di Pietro Giordani, Antonio Canova e Giovanni Battista Sartori, a cura di Matteo Ceppi e Claudio Giambonini (Piacenza, 2004), p. 59-61
Collocazione