Donazione Brighetti

Donatore: Brighetti Antonio

Data di donazione: 2004

Donazione

Con atto notarile del 30 luglio 2003 Antonio Brighetti (1916-2005) decise di donare alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna «le proprie raccolte di libri e stampe antiche, incisioni, cartoline … con particolare riferimento alla città di Bologna ed alla regione Emilia e Romagna». In base a questa donazione, accettata dalla Fondazione con atto notarile del 10 febbraio 2004, è pervenuto alla Biblioteca di San Giorgio in Poggiale nel 2012 un ricco e articolato patrimonio documentario inerente la storia di Bologna.

Donatore

Antonio Brighetti nacque a Crespellano (Bologna) nel 1916. Esercitò la professione medica dal 1945 e fu libero docente di Storia della medicina. Non si sposò: dedicò la sua vita alla professione medica, alla beneficenza e alla sua collezione. Scrisse vari libri e saggi, tra cui Bologna e la peste del 1630. Instancabile collezionista di tutto ciò che attiene la città di Bologna e il suo territorio, Brighetti fu raccoglitore di libri, stampe, cartoline, vecchie fotografie e ogni sorta di ‘materiale minore’ riguardanti la storia, la vita, il costume, le attività commerciali e industriali della Bologna del passato. Una sua poderosa pubblicazione sull'iconografia urbana, Bologna nelle sue stampe, viene ormai considerata come un vero e proprio repertorio obbligato di riferimento sul tema. Si spense a Bologna nel 2005, all'età di ottantanove anni.

Descrizione

Il patrimonio documentario donato da Antonio Brighetti costituisce una documentazione eterogenea di eccezionale interesse che, come ebbe a scrivere Giancarlo Roversi, «offre infiniti spunti e inediti dettagli per chi deve ricostruire la realtà culturale, sociale ed economica della città». La varietà della raccolta permette di spaziare in tutti i campi e di fornire una documentazione il più possibile completa su Bologna. I volumi a stampa sono già stati in gran parte catalogati e sono reperibili sul catalogo on-line del Servizio Bibliotecario Nazionale. I materiali fotografici vengono digitalizzati e la loro schedatura prosegue implementando il database dedicato alle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. L’oggettistica, che comprende i materiali più eterogenei (dai vassoi della Birra Ronzani ai ricordini della Beata Vergine di San Luca, dalla bottiglia del profumo Acqua di Felsina alle matrici pubblicitarie dell’Idrolitina, etc.), è materiale rarissimo che consente approcci inusuali con il passato storico di Bologna. I documenti d’archivio saranno prossimamente sottoposti anch’essi ad una specifica inventariazione e valorizzazione.