Bagnarola di Budrio (Bo), villa Ranuzzi-Cospi

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Bagnarola di Budrio (Bo), villa Ranuzzi-Cospi

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Inventario
BRI / FOT. 306
Autore
Categoria:

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Bagnarola di Budrio (Bo)
Data della ripresa
1888
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
fotografia incollata su cartoncino grigio
Orientamento
verticale
Misure immagine (in cm; hxb)
12,3x16,5
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
In basso a destra sul recto del cartoncino di supporto è scritto: "Bagnarola"
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Bagnarola di Budrio (Bo), villa Ranuzzi-Cospi
Note
Il toponimo Bagnarola -frazione a circa quattro chilometri da Budrio- deriva da "Balnearola" (luogo per bagni) e indica una terra anticamente ricca di acque, attraversata da numerosi scoli, che con i loro straripamenti creavano tratti paludosi. I terreni, una volta bonificati e divenuti floridissimi, furono scelti da alcune delle più prestigiose famiglie dell'aristocrazia bolognese per innalzare tra i secoli XVI e XVIII le loro superbe residenze di campagna, tanto che all'intera zona valse il titolo di “Versailles del Bolognese”. Quella qui fotografata è villa Ranuzzi-Cospi. Il bellissimo edificio risale al XVIII° secolo. La villa venne costruita su impulso del conte Ferdinando Ranuzzi-Cospi in sostituzione di una precedente e più modesta costruzione instaurando un preciso rapporto prospettico con il castello di fronte, teso a creare uno spazio urbanistico unitario, sia pure fra due diverse proprietà. Al nucleo centrale, la residenza signorile, sono affiancati due grandi edifici rustici porticati, poi ancora due fabbricati con facciata a “pendant” (la cappella e la ghiacciaia) che ampliano le dimensioni del fondale prospettico rappresentato dalla villa rispetto al castello. Prospero Ranuzzi-Cospi, fondò l’Accademia de “l Notturni”, che qui teneva le sue dotte adunanze e organizzava concerti e che ancora oggi vi ha sede. A questi eruditi raduni il conte Prospero alternava cavalcate e concerti, battute di caccia e spettacoli teatrali, simposi in villa e nei giardini, facendo cosi della sua casa un vivace e frequentatissimo centro di intellettualità e mondanità.


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