Bologna, Borsa di Commercio

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Bologna, Borsa di Commercio

Inventario
da BRI 02206 a BRI 02208
Autore:
Categoria:

Notizie storico artistiche

Luogo e anno di edizione
Bologna, dopo il 1926
Timbro di spedizione (Luogo e data)
Bologna, 1931 e 1933
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
cartolina postale
Orientamento
orizzontale
Misure immagine (in cm; hxb)
9x14
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sul recto, in basso al centro, è scritto: "BOLOGNA - Borsa di Commercio". Il nome degli editori è leggibile sul verso, in basso a sinistra. Gli esemplari n. BRI 02206 e n. BRI 02208 sono viaggiati rispettivamente verso Bologna e verso Piazza al Serchio (Lucca). Le date di spedizione sono: 1933 e 1931.
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Bologna, Borsa di Commercio
Note
il 18.1.1884 in quella che tutti oggi conoscono come una delle maggiori biblioteche bolognesi, venne inaugurata la Sala Borsa. L'incarico per l'ampliamento dei locali della Borsa di Commercio sita all'interno del Palazzo Comunale, era stato affidato all'ing. Filippo Buriani nel febbraio dell'anno precedente. Sorta dove anticamente si trovavano strutture romane e successivamente abitazioni ghibelline tra cui quella del giurista Accursio, l'area nel 1568 divenne sede del Giardino dei Semplici (o orto botanico) grazie all'iniziativa di Ulisse Aldrovandi. Col passare dei secoli il luogo aveva poi cambiato più volte destinazione d'uso. Nel 1765 l'orto botanico venne trasferito in prossimità di Porta San Donato e nel 1876, e il sito, a seguito di opportuna ristrutturazione, era divenuto residenza delle Regie Poste.

Il progetto dell'ing. Buriani prevedeva una grande sala dotata di copertura in ferro e cristalli dotata di una cinquantina di uffici e di un caffè. La realizzazione della struttura in metallo fu affidata alla ditta Cottrau di Napoli, su disegno degli ingegneri Kholen e Bubbèe. Come spesso avviene, le nuove soluzioni vennero criticate ma, in generale, ricevettero un generale apprezzamento.

Durante l'amministrazione del sindaco socialista Francesco Zanardi (1914-1919) la Sala Borsa accolse alcuni sportelli della Cassa di Risparmio che ne ottenne l'uso per un periodo di 50 anni, nel corso dei quali vi fu una ulteriore sistemazione, che non stravolse del tutto quanto era stato pensato per la prima. L'inaugurazione della nuova Sala Borsa avvenne il 17 luglio 1926.