Bologna. Camposanto. Monumento Murat (di V. Vela)

60f699323c12a10007f1190f

Bologna. Camposanto. Monumento Murat (di V. Vela)

 Genera il pdf

Notizie storico artistiche

Datazione
Luogo della ripresa
Bologna
Data della ripresa
1879 ante
Oggetto
Positivo
Materia e tecnica
albumina/carta
Orientamento
verticale
Misure immagine (in cm; hxb)
26,9x20,8
Misure negativo (in cm; hxb)
c.s.
Indicazione di colore
b/n
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Bologna, Certosa: sepoltura di Letizia Murat e monumento a Gioacchino Murat
Bibliografia
"Le Collezioni d'Arte della Cassa di Risparmio in Bologna. Le fotografie.1 Pietro Poppi e la Fotografia dell'Emilia" a cura di Franco Cristofori e Giancarlo Roversi, Bologna, Tip. Compositori, 1980.
Note
Gioacchino Murat aveva sposato una sorella di Napoleone Bonaparte, Carolina. Percorse varie tappe della carriera militare, fu nominato Re di Napoli. Dopo la seconda caduta dell'imperatore, aveva poi trovato la morte durante un'imboscata in Calabria nell'ottobre 1815. Il suo corpo non fu mai recuperato. Il monumento qui riprodotto venne realizzato dallo scultore Vincenzo Vela nel 1864. Una delle figlie di Murat, Letizia, aveva infatti sposato il conte bolognese Guido Taddeo Pepoli e per lungo tempo aveva vissuto in città. Per espressa volontà testamentaria, la sua tomba venne sormontata da questa grande statua che ritrae il padre nell'elegante uniforme da campagna, circondato dalle aquile imperiali francesi. Letizia scelse di farsi ritrarre in un medaglione che si trova alla base della scultura, affinché il padre (di cui non si conosceva il luogo di sepoltura) ne risultasse il principale protagonista.