Bologna - Chiesa di S.Girolamo della Certosa - Biagio de Marchi - Leggio del coro: dettaglio

60f6ddcc3c12a10007f1931b

Bologna - Chiesa di S.Girolamo della Certosa - Biagio de Marchi - Leggio del coro: dettaglio

Inventario
FF 1126-264

Notizie storico artistiche

Data della ripresa
1962 post
Oggetto
Negativo
Materia e tecnica
gelatina bromuro d'argento/ vetro
Misure immagine (in cm; hxb)
24x18
Indicazione di colore
B/N
Iscrizioni
Sul pergamino originale nota manoscritta a inchiostro "Intarsi Leggio/ Chiesa della Certosa"
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Opere d'arte - Scultura - Cori lignei - Stalli del coro - Scranni del coro - Artisti - Artigiani - Intagliatori - de Marchi, Biagio
Bibliografia
Pezzella Letizia, Fototecnica Artigiana e Fototecnica Bolognese. Industria, artigianato e commercio nel fondo fotografico del Museo del Patrimonio industriale, in "Scuola officina", n. 2, luglio-dicembre 2007, pp. 4-7; sul coro intarsiato si veda la pagina https://www.storiaememoriadibologna.it/coro-intarsiato-866-opera
Note
Al 1538 risale il prezioso coro ligneo ricostruito da Biagio de Marchi (appartenente ad una famiglia di intagliatori cremaschi attivi a Bologna nei secoli XV e XVI) che utilizzò probabilmente i cartoni del precedente coro quattrocentesco (1488), opera di Melchiorre Provenzale, andato distrutto nel 1527 nel saccheggio operato in Certosa dai Lanzichenecchi di Carlo V. Al de Marchi spettano solo i primi ventidue stalli -undici per lato- dell'attuale sistemazione, frutto di un ulteriore riadattamento secentesco durante il quale vennero costruiti nuovi sedili (ad opera di Giovanni Battista Natali e Antonio Levanti nel 1612). De Marchi è inoltre autore del leggio e della cattedra: opere firmate che vanno collocate cronologicamente al 1538. Dopo la soppressione napoleonica leggio e cattedra erano pervenuti nella collezione Gozzadini, nella quale rimasero fino alla vendita all'asta del 1906 poi ritornare nell'ubicazione originaria. Il riferimento nello schedario manoscritto della ditta Fototecnica è a Hans Landolt, committente di un nutrito gruppo di immagini relative all'arte delle chiese bolognesi. Il coro è documentato in fotografie d'insieme e nella decorazione dei singoli stalli intarsiati. Nel dettaglio la parte inferiore del leggio con San Giovanni Evangelista.