Bologna, la Fontanina e il Cavadizzo

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Bologna, la Fontanina e il Cavadizzo

Notizie storico artistiche

Oggetto
Positivo
Materia e tecnica
positivo b/n in tre pezzi
Orientamento
orizzontale
Misure immagine (in cm; hxb)
intero: 12,3x24,5
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sul verso, il donatore, sig. Giovanni Sabattini ha scritto a matita: "Termine del vicolo Fontanina, già esistente prima dell'apertura di via Marconi. Acque derivanti dal canale di Reno servivano come forza idrica per azionare laboratori artigiani fino al 1915. Le acque sfociavano prima al canale Cavaticcio e poi al canale Navile". E ancora: "Via Fontanina da via Riva Reno(...) seguito fra via Azzo Gardino e via Polese". Da ultimo: "Segheria ad acqua Biavati e Montanari".
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Bologna: la Fontanina e il Cavadizzo
Bibliografia
1) "Omaggio a Bologna. Materiali per un'immagine della città e del territorio", a cura di Franca Varignana, Casalecchio di Reno, Grafis, 1980, p. 124;
2) "Coscienza urbana e urbanistica tra due millenni. 1. Fatti bolognesi dal 1796 alla prima guerra mondiale", a cura di Franca Varignana, Casalecchio di Reno, Grafis, 1993, p. 195
Note
La fotografia riproduce il termine della via Fontanina prima dell'apertura di via Marconi. Risulta essere ancora in attività la segheria ad acqua Biavati e Montanari che, come altre imprese artigianali della zona, continuava a sfruttare la forza motrice delle acque del Canale di Reno. Tali acque sfociavano poi -a caduta- nel Canale Cavadizzo e poi nel Canale di Reno. L'immagine è importantissima poichè documenta ancora l'ambiente come lo avevano riprodotto nei loro quadri i pittori ottocenteschi Antonio Basoli e Carlo Calori (cfr. nn. inv. dipinti 107 e 123).