Bologna - Moto Cimatti - Ciclomotore

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Bologna - Moto Cimatti - Ciclomotore

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Inventario
FF 3209-007

Notizie storico artistiche

Data della ripresa
1957-1962
Oggetto
Negativo
Materia e tecnica
gelatina bromuro d'argento/ vetro
Misure immagine (in cm; hxb)
18x24
Indicazione di colore
B/N
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Industria motociclistica - Motociclette - Motoleggere - Ciclomotori - Cimatti
Bibliografia
Pezzella Letizia, Fototecnica Artigiana e Fototecnica Bolognese. Industria, artigianato e commercio nel fondo fotografico del Museo del Patrimonio industriale, in "Scuola officina", n. 2, luglio-dicembre 2007, pp. 4-7; Campigotto Antonio, Grandi Maura, Ruffini Enrico, Moto bolognesi del dopoguerra, 2008, pp. 38-40; Pedrocco Giorgio, Bologna industriale, in Storia di Bologna - Bologna in età contemporanea 1915-2000, v. 4**, Bologna 2013, pp. 1094-1095. Sulla storia dell'azienda di veda la pagina http://cimattimoto.it/cimatti-moto-marchio-storico-di-fabbrica-bologna.html
Note
La ditta Cimatti nasce nel 1937 grazie al sodalizio tra Gemma Parrini e Marco Cimatti. I due coniugi aprono un negozio/ officina in Via Lame e una rivendita in Via Ugo Bassi, si occupano di costruzione e riparazione di biciclette e di vendita al dettaglio di articoli sportivi. Dopo la seconda guerra mondiale si trasferiscono in Via Casarini, a queste date (1946) l'azienda conta una trentina di operai. Come gli altri produttori di biciclette si adeguano alle nuove richieste del mercato producendo dapprima telai per montaggio di micromotori e poi dedicandosi direttamente alla creazione di moto ultraleggere. Nel 1950 viene chiuso il punto vendita di Via Ugo Bassi e nella prima metà degli anni '50 l'impulso dato al settore motoristico si concentra sulla produzione di ciclomotori 48 cc, scooter e motoleggere. Dopo un ulteriore trasferimento a Pioppe di Salvaro nel comune di Grizzana, l'azienda passa nel 1972 al figlio di Marco Cimatti, Enrico, che diventa amministratore unico della ditta. Gli anni '70 e '80 sono ricchi di nuovi modelli sempre legati a un pubblico giovane e dunque ciclomotori e scooter con motori Minarelli 49 a due tempi. Dopo molti anni di intensa attività e riconoscimenti in gare motociclistiche l'azienda chiuderà per fallimento nel 1984. Il servizio è costituito da 23 riprese di ciclomotori, motoleggere e motocarri.