Bologna - Officine Sibani - Macchine automatiche

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Bologna - Officine Sibani - Macchine automatiche

Inventario
FF 1655-019

Notizie storico artistiche

Data della ripresa
1953 post
Oggetto
Negativo
Materia e tecnica
gelatina bromuro d'argento/ vetro
Misure immagine (in cm; hxb)
24x18
Indicazione di colore
B/N
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Industria meccanica - Macchine automatiche - Macchine per confezionamento e imballaggio - Sibani, Giuseppe
Bibliografia
Pezzella Letizia, Fototecnica Artigiana e Fototecnica Bolognese. Industria, artigianato e commercio nel fondo fotografico del Museo del Patrimonio industriale, in "Scuola officina", n. 2, luglio-dicembre 2007, pp. 4-7; Curti Roberto-Grandi Maura, Per niente fragile. Bologna capitale del packaging, Bologna, 2015, pp. 83-85; Pedrocco Giorgio, Bologna industriale, in Storia di Bologna - Bologna in età contemporanea 1915-2000, v. 4**, Bologna 2013; Indicatore della provincia di Bologna. Guida amministrativa, professionale industriale e commerciale, Bologna 1952, p. 325.


Note
L'officina di Giuseppe Sibani risulta attiva nel 1952, come confermato dall'Indicatore della Provincia di Bologna, in Via Crespi 53, nella produzione di macchine automatiche. Ma se osserviamo le etichette poste sui macchinari fotografati nel servizio troviamo anche un diverso indirizzo, Via Saliceto 12 (sempre in zona Bolognina), e l'indicazione di "Officina riparazioni di macchine automatiche". La scatola comprende 22 lastre di cui la prima documenta l'incartatrice per caramelle ACMA 749, commissionata per la prima volta nel 1940. Fondata da Getano Barbieri nel 1924 A.C.M.A. (Azionaria Costruzioni Macchine Automatiche) è stata un'azienda produttrice di macchine automatiche per il packaging. Da questa importantissima realtà industriale sono fuoriusciti numerosi tecnici specializzati che hanno a loro volta creato aziende individuali restando nell'ambito della meccanica di precisione. Non avendo trovato altri dati più precisi sulla storia dell'Officina Sibani, la presenza di questa lastra può fare ipotizzare un percorso che parta dall'ACMA, passando per una fase di riparazione di macchine automatiche, per giungere infine all'autonomia di produzione (come indicano i marchi GS e Brevetti Sibani visibili in alcune riprese).