Bologna, Porta Zamboni (già San Donato): esterno

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Bologna, Porta Zamboni (già San Donato): esterno

Inventario
MISC. / Ambr. 040

Notizie storico artistiche

Datazione
Luogo della ripresa
Bologna
Data della ripresa
1902
Serie
"Vecchia Bologna. Figure di cose scomparse o modificate"
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
stampa su carta
Materia e tecnica
gelatina bromuro d'argento
Misure immagine (in cm; hxb)
16,5x22,5
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sul recto della pagina che fa da cartoncino di supporto alla stampa sono presenti il numero manoscritto "36" e l'iscrizione manoscritta "Porta Zamboni. (Esterno)".
Soggetto o iconografia
Bologna, Porta Zamboni (già San Donato): esterno
Bibliografia
(1) "Raccolta di opere riguardanti Bologna nella Biblioteca di Raimondo Ambrosini", Bologna, Tip. Garagnani, 1906, p. 203, cat. n. 2997; (2) Giancarlo Roversi, "Le mura perdute. Storia e immagini dell'ultima cerchia fortificata di Bologna", Casalecchio di Reno, Grafis, 1985, pag. 181; (3) Tiziano Costa, "Sulle Mura di Bologna. Mille anni di guerra e di pace", Bologna, Costa Editore, 2000, pag. 139; (4) "Le mura di Bologna cent'anni fa", Bologna, ed. Cineteca, 2003.
Note
L' antica Porta San Donato, poi Zamboni, fu costruita nel secolo XIII. La porta venne munita di ponte levatoio nel 1354 e ristrutturata nel secolo XV, dopo essere rimasta chiusa e murata nel 1428 per motivi di sicurezza. Fu isolata nel 1903 dopo la demolizione delle mura. A destra è riconoscibile un nuovo edificio (sede dell'Isitituto di Fisiologia dell'Università) sorto dove un tempo si trovava la casa del capitano. Sulla sinistra dell'avancorpo d'accesso si notano ancora le tracce della piccola porta ad arco acuto (murata e occupata da un vespasiano) che un tempo era usata dai pedoni. Porta San Donato (ora Zamboni) e Porta Mascarella erano le uniche che conservavano il "rivellino", che consentiva di difendere la porta dall'esterno per cercare di impedire al nemico di avvicinarsi.