Bologna, Via Orfeo

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Bologna, Via Orfeo

N° Inventario
BRI / FOT. 638
Autore:
Categoria:

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Bologna
Data della ripresa
Anni Cinquanta sec. XX°
Oggetto
Positivo
Misure immagine (in cm; hxb)
14x9
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sul verso, a matita, è scritto: "Via Orfeo" . E' anche riprodotta una mappa minimale della zona circostante.
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Bologna, Via Orfeo
Note
La fotografia appartiene ad una serie di immagini rinvenute nel fondo Brighetti e relative a diverse strade del centro storico bolognese che risultano di importanza secondaria rispetto a quelle di specifico interesse storico-artistico. L'autore degli scatti è sconosciuto; il formato del positivo è sempre lo stesso, quello delle cartoline postali; le fotografie sono tutte stampate su carta Ferrania. Sembra quasi che ci si sia impegnati a documentare una Bologna minore e popolare che in grande parte sarebbe scomparsa da lì a poco. Facendo riscontri con le auto in sosta, con l'abbigliamento delle persone e con lo stato degli edifici, l'arco temporale di esecuzione si potrebbe fissare tra gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta del Novecento. Tra il 1969 e il 1972 il fotografo Paolo Monti (1908-1982) insieme all'architetto Pier Luigi Cervellati effettuò un'esemplare campagna fotografica, quasi un censimento del centro storico. Nel 1969 il Comune di Bologna aveva infatti varato il Piano Urbanistico di Salvaguardia per il restauro e il risanamento di un'ampia zona entro le mura. Già dal 1963 erano stati avviati degli studi settoriali per la difesa integrale dell'ambiente urbano del passato. Tali studi erano stati compiuti da un gruppo capeggiato dal prof. Leonardo Benevolo. Il PEEP (Piano Edilizia Economica Popolare) fu reso esecutivo nel 1973 e con esso iniziò poi la ristrutturazione conservativa di alcuni comparti, tra i quali parecchi di quelli fissati da questa serie. Via Orfeo collega Via Castiglione a Piazza del Baraccano. L'origine del suo nome sembra essere alquanto dibattuta. L'ipotesi più attendibile è quella che derivi da Arufati, il cognome di un' antica famiglia che vi abitava, tanto che viene citato in un estimo di Pier de' Crescenzi nel XIV secolo ( "burgo de Arufatis"). Il nome "Arufatis" divenne poi "Arruffato", da cui Orfei e successivamente Orfeo fino al dialettale "arfè". In questa fotografia la strada è ripresa in direzione di piazza del Baraccano. La casa inquadrata si trova al numero civico 6, proprio in angolo con la suddetta piazza.