Bologna, Via San Petronio Vecchio: casa di Angelo Michele Colonna

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Bologna, Via San Petronio Vecchio: casa di Angelo Michele Colonna

Inventario
BRI / FOT. 836
Autore:
Categoria:

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Bologna
Data della ripresa
Anni Cinquanta sec. XX°
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
stampa su carta Ferrania
Misure immagine (in cm; hxb)
14x9
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sul verso, a matita, è scritto: "Via Fondazza / in fondo la chiesa / di Santa Cristina".
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Bologna, Via San Petronio Vecchio: casa di Angelo Michele Colonna
Note
La fotografia appartiene ad una serie di immagini rinvenute nel fondo Brighetti e relative a diverse strade del centro storico bolognese che risultano di importanza secondaria rispetto a quelle di specifico interesse storico-artistico. L'autore degli scatti è sconosciuto; il formato del positivo è sempre lo stesso, quello delle cartoline postali; le fotografie sono tutte stampate su carta Ferrania. Sembra quasi che ci si sia impegnati a documentare una Bologna minore e popolare che in grande parte sarebbe scomparsa da lì a poco. Facendo riscontri con le auto in sosta, con l'abbigliamento delle persone e con lo stato degli edifici, l'arco temporale di esecuzione si potrebbe fissare tra gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta del Novecento. Tra il 1969 e il 1972 il fotografo Paolo Monti (1908-1982) insieme all'architetto Pier Luigi Cervellati effettuò un'esemplare campagna fotografica, quasi un censimento del centro storico. Nel 1969 il Comune di Bologna aveva infatti varato il Piano Urbanistico di Salvaguardia per il restauro e il risanamento di un'ampia zona entro le mura. Già dal 1963 erano stati avviati degli studi settoriali per la difesa integrale dell'ambiente urbano del passato. Tali studi erano stati compiuti da un gruppo capeggiato dal prof. Leonardo Benevolo. Il PEEP (Piano Edilizia Economica Popolare) fu reso esecutivo nel 1973 e con esso iniziò poi la ristrutturazione conservativa di alcuni comparti, tra i quali parecchi di quelli fissati da questa serie. Via San Petronio Vecchio congiunge Via Guerrazzi a Via Fondazza. Molte e suggestive sono le ipotesi intorno all'origine del toponimo, ma la più plausibile è quella secondo la quale la strada ha assunto questo nome unicamente in virtù della devozione al santo, protettore della città. La fotografia inquadra -in primo piano a destra- il palazzo al n. civico 45. L'edificio, come ricorda una lapide fatta apporre dal Comitato per Bologna Storico Artistica, fu fatto costruire dall'illustre pittore e decoratore Angelo Michele Colonna su un terreno donatogli dalla città di Bologna. Qui l'artista mori l'11 marzo 1687. Non si tratta dunque di una ripresa di via Fondazza come erroneamente annotato sul verso del positivo e lo testimonia la collocazione della chiesa di Santa Cristina che si riconosce sullo sfondo.