Borgo Capanne (BO), colonia Gioventù Italiana

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Borgo Capanne (BO), colonia Gioventù Italiana

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Inventario
BRI / BO PROVINCIA 961
Autore

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Borgo Capanne (BO)
Luogo e anno di edizione
Bologna, s.d.
Data della ripresa
Anni Cinquanta sec. XX°
Timbro di spedizione (Luogo e data)
Borgo Capanne (BO), 9.9.1958
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
cartolina postale
Orientamento
orizzontale
Misure immagine (in cm; hxb)
10,3x14,7
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
La cartolina è viaggiata da Borgo Capanne a Sesto Imolese. Il timbro di spedizione risale al 9.9.1958
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Borgo Capanne (BO), colonia Gioventù Italiana
Bibliografia
http://www.appenninobolognese.net; cfr. anche Fulvia Giovannoni in http://www.italia-liberazione.it
Note
La storia di questo borgo ha origini antichissime come del resto anche il nome che porta. Le ipotesi sull'origine sono due. La prima narra che in tempi remoti le Capanne si chiamavano Succida, un termine che deriva dal latino “succidere” che significa tagliare. Dal momento che questa zona era ricoperta da una folta boscaglia, gli alberi furono tagliati per ricavare pascoli per il bestiame. La seconda ci informa invece che gli abitanti del luogo costruirono tettoie o case basse coperte di giunchi e di paglia per il ricovero degli animali. Queste tettoie furono chiamate capanne o cavanne, vocabolo che ancora oggi nel dialetto locale, significa fienile. Proprio prendendo spunto dalle caratteristiche costruzioni, il nome antico Succida nel tempo si trasformo’ cosi’ in Capanne. Il territorio delle Capanne, vista la sua posizione geografica, fu da sempre conteso tra Bolognesi e Pistoiesi che si contrapposero per questioni di confine. I Capannesi scelsero però il dominio bolognese. La cartolina documenta l'edificio che ospitava la colonia della Gioventù Italiana, ente istituito nel maggio 1944 dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, con il nome di Commissariato per la Gioventù italiana, in sostituzione della Gioventù italiana del littorio, organismo nato nel 1937 e soppresso nel 1943 insieme al Partito nazionale fascista. Nel maggio 1946 fu mutata la denominazione, da Commissariato per la Gioventù italiana in Gioventù italiana, nome che mantenne fino al 18 novembre 1975, data della sua soppressione ad opera della legge n.764. Dal dopoguerra l'ente dirigeva la gestione di campi, colonie climatiche e patronati scolastici, l'organizzazione di viaggi e crociere, l'assegnazione di borse di studio. Tutte le attività erano state epurate dagli aspetti più marcatamente ideologici e paramilitari che riconosceva in precedenza. Attualmente il piccolo borgo è frequentato come meta di turismo estivo.