Bosco Chiesanuova (VR): bambini di una contrada

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Bosco Chiesanuova (VR): bambini di una contrada

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Inventario
MICH. 2366
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Luogo della ripresa
Bosco Chiesanuova (VR)
Data della ripresa
1914-1915
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
stampa su carta
Misure immagine (in cm; hxb)
18x24
Misure negativo (in cm; hxb)
6x7
Indicazione di colore
b/n
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Bosco Chiesanuova (VR): bambini di una contrada
Bibliografia
1) Attilio Bertolucci, "Italia 1900. Viaggi fotografici di Giuseppe Michelini (1873-1951)", Bologna, Grafis-Zanichelli, 1981; 2) Franca Varignana, "Le collezioni fotografiche bolognesi. Collezioni d'Arte e di Storia Cassa di Risparmio in Bologna" in "Fotografie e fotografi a Bologna 1839-1990" a cura di Giuseppina Benassati e Angela Tromellini, Bologna, Grafis, 1992, pp. 98-100; 3) "Lo specchio d'inchiostro", testo di Michele Smargiassi, immagini d'archivio dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna selezionate da Ghigo Roli, Modena, Artioli, 2000; 4) "Domani si parte. Vacanze nel primo Novecento. Fotografie di Giuseppe Michelini dalle Collezioni d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale", a cura di Beatrice Buscaroli e Angela Nardi, Bologna, Bononia University Press, 2006.
Note
Socio del Club Alpino Italiano, del Circolo Fotografico Bolognese e del Touring Club Italiano, Giuseppe Michelini compì diversi viaggi fuori Bologna. In tali occasioni raccolse vere e proprie serie fotografiche, come altrettante e puntuali documentazioni di cose viste. In Veneto visitò diverse città e partecipò a numerose escursioni. Tra il 1914 e il 1915 si recò in Lessinia, una zona prealpina nei dintorni di Verona, solcata da numerose valli che dagli alti pascoli scendono e si dispiegano a ventaglio verso la città e la pianura. Nello specifico, riprese qui il paese e i dintorni di Bosco Chiesanuova. Si tratta di un territorio che si trova a circa mille metri di altitudine a nord-est della provincia di Verona e al confine con quella di Trento. Le numerose e tipiche contrade che si incontrano lungo tale territorio sono in genere raccolte in un nucleo formato da alcune abitazioni con annessi edifici rurali e stalla, affacciati su un un'unica strada. Nei tempi più antichi e fino agli anni Cinquanta del secolo scorso, i montanari costruivano tenendo conto anche di un principio irrinunciabile: quello del mutuo soccorso, della solidarietà e della reciprocità di interessi. In genere, quando un figlio si sposava, il capofamiglia aggiungeva una nuova porzione alla sua casa, in modo che una costruzione sostenesse l'altra. I muri dovevano essere grossi per conservare il caldo d'inverno e il fresco d'estate. Michelini, che conosceva bene l'Appennino bolognese per avervi compiuto numerose escursioni/gite, deve aver fatto i dovuti confronti con i borghetti e le case-torri successivamente fotografati anche da Luigi Fantini (vedi i relativi scatti nella cartella dedicata all'omonimo fondo). Confrontando questa immagine con quella successiva si può comprendere la promiscuità in cui vivevano persone e animali.