Bruno Capra

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Bruno Capra

Inventario
BRI / BOLOGNA F.C. 85
Categoria:

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Bologna (?)
Luogo e anno di edizione
Bologna, s.d.
Data della ripresa
Anni Cinquanta sec. XX°
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
positivo b/n stampato in formato cartolina postale
Misure immagine (in cm; hxb)
14x9
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sul recto compaiono l'autografo del calciatore e un'etichetta plastificata autoadesiva con il suo nome. Sul verso vi è un altro autografo con dedica e si legge la scritta "CAPRA".
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Bruno Capra
Bibliografia
https://www.gianfrancoronchi.net/foto/bologna/calciatori/Bruno-Capra-difensore-al-Bologna-dal-1955-al-1965
Note
Le fotografie contrassegnate con la serie inventariale BRI / BOLOGNA F.C. fanno parte di una vasta documentazione di immagini relative alla squadra di calcio cittadina. Tale documentazione fu raccolta dal prof. Antonio Brighetti per il suo sterminato archivio sulla storia della città. Le fotografie riguardano i diversi campi sui quali il Bologna Football Club ha giocato, i calciatori e le squadre che si sono succedute dal 1909 fino ad un più recente passato. Molti sono anche i documenti archivistici, che però saranno sottoposti a diversa e successiva catalogazione. Il Bologna Foot Ball Club nacque ufficialmente il 3 ottobre 1909, presso la birreria Ronzani in via Spaderie, come sezione "per le esercitazioni di sport in campo aperto" del Circolo Turistico Bolognese, presieduto dal Cavalier Sandoni. Fu eletto Presidente Louis Rauch, un odontoiatra svizzero. Arrigo Gradi ebbe la nomina a capitano. Fu lui a introdurre la maglia rossa e blu, mutuandola dal collegio svizzero di Schonberg a Rossbach, dove era stato studente. L'iniziativa di fondare una squadra di football inglese era stata di Emilio Arnstein, un giovane di origine boema arrivato a Bologna l'anno prima. Bruno Capra, classe 1937 di Bolzano, per dieci anni in rossoblu, terzino, 146 presenze e una rete. La sua partita più importante rimane senza dubbio la finale per lo spareggio dell'Olimpico, quando il suo impiego al posto di Pascutti rappresentò al meglio il genio tattico di Bernardini. Quando si elenca l'undici titolare dello scudetto, il suo nome non viene - a torto - menzionato. In realtà Capra era un titolare di quel Bologna e fino all'anno precedente Furlanis gli faceva da riserva. Sembra una banalità, ma il non essere parte di quella poesia "Negri, Furlanis, Pavinato.." gli ha tolto parecchi meriti. A causa di una grave infortunio alla tibia Bruno Capra non venne quasi mai impiegato nel 1964/65 e l'anno successivo fu ceduto al Foggia. Capra portò anche la fascia di capitano di quel Bologna di cui in effetti era una bandiera.