Budrio - Testoni & Martelli - Braccio meccanico TM5 con cestello

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Budrio - Testoni & Martelli - Braccio meccanico TM5 con cestello

Inventario
FF 3268-014/015/016

Notizie storico artistiche

Data della ripresa
1965-1975
Oggetto
Negativo
Materia e tecnica
gelatina bromuro d'argento/ vetro
Misure immagine (in cm; hxb)
18x24
Indicazione di colore
B/N
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Macchine agricole - Trattori - Scavabarbabietole - Bietol Unik - Budrio - Testoni & Martelli
Bibliografia
Pezzella Letizia, Fototecnica Artigiana e Fototecnica Bolognese. Industria, artigianato e commercio nel fondo fotografico del Museo del Patrimonio industriale, in "Scuola officina", n. 2, luglio-dicembre 2007, pp. 4-7; Arrighi Leonardo, Armando Testoni imprenditore budriese lungimirante, in Budrionext, 21 febbraio 2014; Il mondo meccanico e agricolo budriese, inaugura la mostra sull'ing. Testoni e Martelli, in Budrionext, 29 settembre 2016.
Si segnala la mostra "Ing. Testoni & Martelli – dal Campagnolo alla Bietol Unik, la creatività come motore", Budrio, Galleria Sant’Agata, ottobre 2016.
Note
Armando Testoni nasce a Granarolo nel 1920, dopo la laurea in Ingegneria all'Università di Bologna decide di diventare imprenditore e di iniziare a progettare i suoi primi mezzi agricoli. Nel 1949 Testoni, insieme a Walter Brighenti, fonda a Maddalena di Cazzano la sua prima società: Brighenti Ingg.Testoni, ma già nel 1951 Brighenti lascia l'azienda nonostante il buon successo del trattore Airone presentato nello stesso anno alla Fiera di Verona. Nasce il sodalizio tra Testoni e Francesco Martelli, in precedenza gestore di una ditta di autotrasporti. La società Ing. Testoni & Martelli si stabilisce a Budrio e decolla rapidamente: già l’anno successivo vede la luce il Campagnolo, un trattore costruito con pezzi di nuova generazione ed alimentato a gasolio. La concorrenza però è forte e dal 1963 la ditta sospende la produzione dei trattori. In questo frangente si verifica la grande svolta: Armando inventa la prima scavabietole italiana, apportando innovativi miglioramenti tecnici anche al progetto tedesco (unico al mondo prima di quello di Testoni). La nuova macchina viene chiamata Bietol Unik : inizialmente in versione trainata, diventa semovente tra il 1965 e il 1975. La Testoni & Martelli diventa punto fermo per la realizzazione di scavabarbabietole e la ditta può trasferirsi da via Benni a via Certani. Nei primi anni ’70, nonostante la scomparsa prematura di Martelli nel 1972 cui subentrerà il figlio Vittorio, iniziano le collaborazioni con la multinazionale americana Ingersoll Rand e la tedesca Mannesmann Demag. La ditta si specializza in impianti di perforazione e carotaggio continuando ad evolversi e ad ampliare il suo raggio d'azione fino alla morte di Armando Testoni nel 2005. Il servizio documenta la Bietol Unik, in molte immagini, con varie angolazioni. Tutti i modelli sono su ruote quindi si circoscrive un arco di produzione che va dal 1965 al 1975. Sono presenti inoltre bracci meccanici per il sollevamento (MT5 e MT7).