Casalecchio di Reno (BO), il ponte sul Reno

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Casalecchio di Reno (BO), il ponte sul Reno

Inventario
BRI / BO PROVINCIA 259
Autore:
Categoria:

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Casalecchio di Reno (BO)
Luogo e anno di edizione
Bologna, Casalecchio di Reno (Bo), s.d.
Data della ripresa
Anni Cinquanta sec. XX°
Timbro di spedizione (Luogo e data)
Casalecchio di Reno (Bo), 9.8.1960
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
cartolina postale
Orientamento
orizzontale
Misure immagine (in cm; hxb)
10,3x14,5
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
La cartolina risulta viaggiata, ma i contenuti sono del tutto sbiaditi per cui non si è riusciti a verificare la destinazione. Il timbro di spedizione è 9.8.1960.
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Casalecchio di Reno (BO), il ponte sul Reno
Note
Casalecchio di Reno, nelle immediate vicinanze di Bologna è nota soprattutto per l'imponente Chiusa del canale di Reno. Per secoli la località fu strettamente legata alle vicende storiche bolognesi, divenendo spesso campo di battaglia e quindi di razzia dei vari eserciti. Dalla seconda metà del Cinquecento, in seguito ad una ripresa produttiva, nacquero ville, oratori, chiese e si intensificarono le coltivazioni dei poderi. Casalecchio divenne uno dei territori più ricercati e ammirati del contado, proprio grazie alle ville circondate da suggestivi parchi e ricchi giardini. Verso la fine del XIX secolo, la rivoluzione industriale determinò la trasformazione e l'incremento di fabbriche, opifici, vie di comunicazione e mezzi di trasporto. Non ultimo, Casalecchio divenne meta di turismo estivo. Molti e variegati erano dunque i luoghi d'incontro: locande, osterie, caffè, trattorie e perfino tre eleganti alberghi. Professionisti, industriali e commercianti bolognesi vi mandavano le loro famiglie, che potevano facilmente raggiungere la sera, senza dover abbandonare la loro attività in città. La seconda guerra mondiale portò a una quasi totale distruzione del paese: Casalecchio fu infatti una delle città emiliane più toccate dai bombardamenti: ne subì oltre quaranta. Il periodo della ricostruzione fu intenso e richiese il coinvolgimento di tutti i settori dell'economia, in particolare il settore dell'edilizia per la riedificazione di case e fabbriche, aspetto che si rivelò il vero traino della ripresa economica. La nuova vita di Casalecchio fece registrare un notevole tasso di incremento di popolazione, tanto da superare quello di Bologna. L'origine del ponte di Casalecchio risale al 1100 e tratta di una donazione di Papa Anastasio IV ai Canonici di Santa Maria di Reno. Nel corso dei secoli il ponte fu più volte parzialmente distrutto dalle piene del fiume e sede di diverse battaglie dal XV secolo in poi. Fu inoltre rimaneggiato, allargato e reso più solido. A fine Ottocento fu oggetto di nuovi interventi utili alla viabilità richiesta dalla moderna tramvia tra Bologna e Vignola. Nel 1944 subì gravi danni in seguito ad uno dei bombardamenti di cui sopra. Fu definitivamente ripristinato nel 1947.