Casalecchio di Reno (BO), la Bastia

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Casalecchio di Reno (BO), la Bastia

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Inventario
BRI / BO PROVINCIA 2570
Autore

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Casalecchio di Reno (BO)
Data della ripresa
Anni Settanta sec. XX° (?)
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
positivo in formato cartolina postale
Orientamento
orizzontale
Misure immagine (in cm; hxb)
10,3x14,7
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sul verso compaiono le seguenti scritte: "La Bastia / Croce di Casalecchio Reno"; "2289 Vitos".
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Casalecchio di Reno (BO), la Bastia
Note
Casalecchio di Reno, nelle immediate vicinanze di Bologna è nota soprattutto per l'imponente Chiusa del canale di Reno. Per secoli la località fu strettamente legata alle vicende storiche bolognesi, divenendo spesso campo di battaglia e quindi di razzia dei vari eserciti. Dalla seconda metà del Cinquecento, in seguito ad una ripresa produttiva, nacquero ville, oratori, chiese e si intensificarono le coltivazioni dei poderi. Casalecchio divenne uno dei territori più ricercati e ammirati del contado, proprio grazie alle ville circondate da suggestivi parchi e ricchi giardini. Verso la fine del XIX secolo, la rivoluzione industriale determinò la trasformazione e l'incremento di fabbriche, opifici, vie di comunicazione e mezzi di trasporto. Non ultimo, Casalecchio divenne meta di turismo estivo. Molti e variegati erano dunque i luoghi d'incontro: locande, osterie, caffè, trattorie e perfino tre eleganti alberghi. Professionisti, industriali e commercianti bolognesi vi mandavano le loro famiglie, che potevano facilmente raggiungere la sera, senza dover abbandonare la loro attività in città. La seconda guerra mondiale portò a una quasi totale distruzione del paese: Casalecchio fu infatti una delle città emiliane più toccate dai bombardamenti: ne subì oltre quaranta. Il periodo della ricostruzione fu intenso e richiese il coinvolgimento di tutti i settori dell'economia, in particolare il settore dell'edilizia per la riedificazione di case e fabbriche, aspetto che si rivelò il vero traino della ripresa economica. La nuova vita di Casalecchio fece registrare un notevole tasso di incremento di popolazione, tanto da superare quello di Bologna. Seguendo quanto riportato sul verso dell'immagine, la zona fotografata dovrebbe essere quella conosciuta come la "Bastia". Attualmente si presenta come un'anonima zona artigianale, ma rappresenta uno dei luoghi più densi di storia religiosa e militare di Casalecchio. Nel 1359, sopra i ruderi di un preesistente edificio, Bernabò Visconti (signore di Milano) fece edificare la Bastia, poderoso luogo fortificato a presidio della valle del Reno e del canale artificiale verso la città. Teatro di molte cruente battaglie per la difesa e il controllo di Bologna (chi controllava la Chiusa, controllava la città) la Bastia fu più volte distrutta e ricostruita fino al definitivo abbandono. Oggi la sua esistenza è conosciuta grazie al toponimo che si è tramandato.