Certosino Zanarini, Bologna

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Certosino Zanarini, Bologna

Inventario
BRI 01371
Autore:
Categoria:

Notizie storico artistiche

Luogo e anno di edizione
Bologna, Anni Trenta sec. XX°
Stampatore
Timbro di spedizione (Luogo e data)
Bologna, 1934
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
litografia policroma, cartolina postale
Misure immagine (in cm; hxb)
14x9
Indicazione di colore
policromia
Iscrizioni
Sul recto, in basso: "CERTOSINO ZANARINI" Bologna - Rimini - Riccione - Imola. Il nome dello stampatore si legge sul bordo verticale al centro, che separa i dati del destinatario dal messaggio del mittente. La cartolina è viaggiata da Bologna. E' stata spedita nell'agosto 1934.
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Certosino Zanarini, Bologna
Bibliografia
Angelo Varni, "Bologna a tavola con la storia", Bologna, Edizioni Cineteca di Bologna, 2019, p. 41
Note
Il Certosino è un tipico dolce natalizio della cucina bolognese a base di mandorle, pinoli, cioccolato fondente e canditi. È detto anche panspeziale e, in dialetto, "zrtuséin" o "panspzièl". La ricetta del panspeziale è molto antica e risale al medioevo quando era prodotto dai farmacisti (o "speziali"). Solo in un secondo tempo, furono i frati della Certosa di Bologna a prendersi carico della sua produzione. Tuttavia altri fanno risalire l'etimologia del nome al dialetto "pan spzièl", cioè pane speciale. La prima sede della Pasticceria Zanarini fu negli stessi locali che erano stati occupati -almeno fino al 1915- dalla Pasticceria Rovinazzi. Successivamente, nel 1929, Enrico Zanarini (1875-1948) rilevò alcuni locali sfitti di proprietà del Comune sotto il Portico del Pavaglione e un anno dopo aprì quello che ancora oggi è forse il più noto locale di Bologna. Zanarini era un ex garzone di fornaio che aveva fatto fortuna. La sua attività incontrò grande sviluppo ed egli aprì nuovi locali anche in altre città della regione, come peraltro è testimoniato da questa cartolina. Alla sua morte, il figlio Giorgio continuò l'attività di Enrico trasformando il bar di piazza Galvani nell'esercizio più alla moda della città.