Corpo Filarmonico Cittadino di Guastalla - I° premio Concorso di Bologna 1902

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Corpo Filarmonico Cittadino di Guastalla - I° premio Concorso di Bologna 1902

Inventario
BRI 01664
Categoria:

Notizie storico artistiche

Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
cartolina postale
Misure immagine (in cm; hxb)
9x14
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sul recto della cartolina sono elencati i vari premi vinti dal Corpo Filarmonico di Guastalla in alcuni concorsi per bande. Oltre a quello di Bologna, vengono ricordati: il I° premio al Concorso di Reggio Emilia nel 1894 e il III° premio al Concorso di Torino nel 1898.
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Corpo Filarmonico Cittadino di Guastalla - I° premio Concorso di Bologna 1902
Bibliografia
http://xoomer.virgilio.it/bblbo/sitoBanda/storia.html
Note
Il Gruppo Filarmonico "Bonafini" di Guastalla è stato fondato nel lontano 1812 e ancora oggi, «cerca di divulgare cultura musicale con un repertorio vario e sempre nuovo».
Fu un gruppo di una trentina di appassionati a costituirsi in una “Accademia filarmonica ad uso di banda militare”. Fondatore e primo direttore fu un certo Dott. Filippo Bacchi.
Successori di Bacchi furono prima Giovanni Rossi poi Enrico Bossi con il quale il complesso ottenne prestigiosi riconoscimenti partecipando a vari concorsi, vincendo un primo premio a Reggio Emilia nel 1894, un terzo premio a Torino nel 1898 e di nuovo un primo premio a Bologna nel 1902. Alla direzione della banda guastallese nei primi vent'anni del secolo si avvicendarono i maestri Egisto Paladini, Achille Felicani, Vincenzo Rossi, Giuseppe Amaniera. La banda continuò a raccogliere consensi divenendo nel periodo “socialista” la banda ufficiale della Camera del Lavoro di Reggio Emilia.
Negli anni Venti del secolo scorso l'incarico venne affidato a maestro Giuseppe Bonafini che si dedicò alla banda di Guastalla fino agli anni Sessanta. Bonafini aveva già fatto parte dell'orchestra del Teatro Alla Scala e una volta ritiratosi, dedicò buona parte della propria esistenza a questa banda, elevandone il livello e curando egli stesso le trascrizioni per il complesso, alcune delle quali pubblicate dalla nota casa “Ricordi”. Dopo la sua scomparsa la banda venne intitolata alla sua memoria ed è tuttora particolarmente attiva.